Anarchici a Venezia, Brugnaro: ‘Poteva finire molto peggio’

ultimo aggiornamento: 07/12/2015 ore 19:24

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Anarchici a Venezia, Brugnaro: 'Poteva finire molto peggio'

Solo una quarantina le persone già identificate dalla Digos per aver partecipato ieri alla manifestazione non autorizzata di 150 anarchico-insurrezionalisti a Venezia.
Gli investigatori stanno vagliando le immagini dei dimostranti riprese dalle telecamere installate all’esterno di istituti di credito e negozi lungo il percorso del raid, che si è snodato tra le calli e i campi di parte del centro storico lagunare.

A quanto pare l’obiettivo di imbrattare negozi e vetrine è stato un ‘ripiego’ da parte dei manifestanti, in quanto gli anarchici erano sbarcati in città con altri scopi, tra cui lo ‘scontro’ vero e proprio.
“Poteva andare peggio. Stamani conteremo i danni. Grazie agli uomini ieri impegnati nell’ordine pubblico in città. Poteva finire molto peggio”.
Queste le parole del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro dopo l’azione compiuta ieri pomeriggio in centro storico da 150 anarchici che hanno imbrattato palazzi e vetrine, fronteggiati dalle forze dell’ordine.


Per Brugnaro, dopo quanto accaduto “bisognerà cambiare qualcosa del codice penale, prenderli e
tenerli in galera”. Dei responsabili degli imbrattamenti di ieri, il sindaco chiede “di sapere i nomi di tutti quelli identificati”.

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Redazione
06/12/2015


(Foto: Francesco Turchetto, tutti i diritti riservati)

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