Amianto: presidio domani a Padova e giovedì 8 a Roma

Le Confederazioni sindacali tornano a mobilitarsi per ottenere dal governo risposte in materia di amianto. Chiusi gli stabilmenti che lo producevano, rimangono aperti i problemi delle bonifiche dei siti inquinati mentre si continua a morire di mesolitelioma: oltre 3.000 vittime all’anno.

Su questi temi i segretari confederali a cui competono le politiche per la sicurezza e la salute sul lavoro, Angelo Colombini per la Cisl, hanno scritto una lettera al Ministro Di Maio chiedendo che nella prossima legge di Bilancio 2019 vengano stanziate risorse e definiti provvedimenti mirati.

In particolare si chiede di accelerare sulle bonifiche, garantire una giustizia previdenziali agli esposti la cui aspettativa di vita è più bassa rispetto alla media dei lavoratori, risarcire le vittime ma anche potenziare i centri regionali di rilevazione dei tumori dovuti all’amianto e cure adeguate per i malati.

A sostegno di queste richieste si stanno organizzando presidi davanti alle Prefetture.
Domani 6 novembre sarà di volta di Milano e Bari e, per il Veneto, di Padova (appuntamento alle 17 in piazza Antenore) dove una delegazione sindacale consegnerà copia della lettera indirizzata al Ministro nelle mani del Prefetto Renato Franceschelli.

La serie delle iniziative locali si concluderà giovedì 8 novembre a Roma con il presidio nazionale davanti al Ministero del Lavoro in via Molise.


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