Allenatore calcio giovanile arrestato per pedofilia si è suicidato

E' stato l'avvocato ad informare questa mattina i famigliari dell'ex allenatore. Nella sua casa erano state trovate videocassette con giovani calciatori

ultimo aggiornamento: 15/01/2017 ore 12:35

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Allenatore calcio giovanile arrestato per pedofilia si è suicidato

Si è tolto la vita in carcere Antonio Marci, 63 anni, l’allenatore di squadre giovanili di calcio arrestato nei giorni scorsi ad Alessandria per pedo-pornografia e atti sessuali su minori. Lo scrive la Stampa, secondo cui si sarebbe ucciso con una busta in testa.

“Avevo chiesto i domiciliari perché ritenevo il carcere non adeguato a tutelare la sua incolumità – conferma all’ANSA l’avvocato Massimo Taggiasco, che lo difendeva – mai però mi sarei aspettato una cosa del genere”.


L’indagine che aveva portato all’arresto era partita dalla testimonianza di una vittima che aveva casualmente riconosciuto l’uomo in un bar, a 29 anni di distanza dagli abusi.

I carabinieri lo avevano quindi sorpreso nella sua abitazione, in compagnia di un giovane. Nell’appartamento avevano sequestrato centinaia di videocassette con i filmati dei suoi incontri con i baby calciatori.

“L’altro giorno, al termine dell’interrogatorio di garanzia, mi aveva promesso che quando ci saremmo rivisti mi avrebbe spiegato”, aggiunge l’avvocato Taggiasco, riferendo di un passato problematico, nel quale l’uomo sarebbe stato a sua volta vittima di violenza. “Un episodio che evidentemente gli ha segnato la vita – sottolinea il legale -, che non giustifica quello che ha fatto ma lo spiega”.


E’ stato il legale ad informare questa mattina i famigliari, in arrivo dalla Sardegna, regione originaria dell’uomo.

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