Allarme smog e moto ondoso nei rii a Venezia: una patata bollente che scotta per tutti

Dopo allarmi, diffide, interrogazioni, ora pure la relazione Arpav sulla qualità dell’aria del 2018 dà notizie preoccupanti per rio Novo: tutto ignorato.

In rio Novo si continua a soffocare: il 26 febbraio scorso già all’alba il biossido di azoto (dati Arpav) era a 214, quasi 6 volte i limiti, e ad oggi ha persino superato (caso unico in tutta la Provincia) per ben 6 vole il livello rilevante dei 200 µg/m3 , mentre le polveri hanno sforato nuovamente il limite dei 50 µg/m3 per il 28° giorno, sui 35 massimi concessi in un intero anno!

Intanto neanche il Prefetto pare abbia preso decisioni in merito al sospirato controllo satellitare GPG, nonostante i diversi solleciti di cittadini, associazioni sportive ed ambientaliste e persino le Municipalità di Venezia e Lido, e del prof. Mozzatto che però, telefonato in Prefettura per sollecitare, si sente rispondere …il caso è “attenzionato”.

Che fine hanno fatto le varie lettere citate, inviate anche dalle Municipalità di Venezia e Lido, lo scorso autunno? L’impressione è che nemmeno il Prefetto decida, nonostante l’annuncio estivo riportato sui giornali in merito al GPS.

Eppure il GPS, quantomeno per taxi e barche da trasporto merci e materiali, taglierebbe la testa al toro risolvendo più problemi in un colpo solo: moto ondoso, danni ai palazzi come Cà Foscari, rumori, smog, rischi di incidenti, danneggiamenti delle rive (andate a vedere riva degli Schiavoni com’è ridotta…).

E intanto alla commissione quarta in Comune, l’assessore Boraso, nonostante Mozzatto non sia stato né informato né convocato per prendere parola (seppur l’avesse espressamente chiesto via e mail sia al Segretario che al Presidente delle medesima Commissione (“dimenticanza opportuna”, forse perché le sue parole sarebbero state ancora più impietose di quelle dei consiglieri di opposizione?) sembra sia stato duramente attaccato sia dal PD (Pellicani) sia dai Cinquestelle (Visman) proprio per l’inerzia su allarme smog, traffico e rumori in rio Novo e nei canali di Venezia.

“Sto preparando una adeguata stangata contro il nulla di fatto del Comune da inviare anche all’Unesco”, annuncia seriamente il professor Mozzato residente in rio Novo, ora supportato da diversi cittadini, che già tempo fa aveva scritto ad Irina Bokova e alla Borletti Buitoni proprio dopo dissensi col Sindaco e relativo “ultimatum” dell’Unesco.

“Questa città non può finire così!”, sbotta “il mio rammarico è che alcune associazioni di Venezia, che ho informato indistintamente su atti e dati sullo smog ottenuti grazie alla centralina io ho richiesto in rio Novo, dopo aver saputo della scoperta di tali livelli di smog ora fanno marce e dibattiti senza nemmeno inviarmi, per correttezza o cortesia, un invito a partecipare, e magari facendo loro i risultati di anni di mie fatiche sulla questione smog.

Se si pensa solo alla ”medaglia” o… alle prossime elezioni, così Venezia muore…” afferma con amarezza, invitando ancora una volta ad agire uniti.

Intanto, per garantire l’accessibilità dei dati sullo smog anche ai meno esperti, ha scritto ad Arpav per far migliorare la visibilità e l’individuazione dei dati nel sito ufficiale, chiedendo di indicare più chiaramente anche i livelli di legge e i dati quotidiani del PM 2,5.

“Riscontrata la mancanza di fondi e strumenti presso Arpav, chiederò a Comune e Regione di finanziare un monitoraggio in altro rio, magariin Canal Grande, dove transitano pure Actv e Alilaguna, per avere dati validi legalmente a conferma o smentita che il problema sia solo in rio Novo” conclude.

Intanto si attende un intervento deciso della Procura presso la quale è stata presentata denuncia da Agosto.

Il prof. Mozzato, veneziano “Doc”, da anni si batte per l’inquinamento a Venezia e soprattutto in Rio Novo, oltre che per il traffico acqueo insostenibile e per i rumori molesti.

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