Non avete ancora visitato la mostra ”Ai tempi di Degas”, presso il Casino Venier, sede dell’Alliance Française a Venezia? Poco male! Avete ancora due giorni di tempo (fino a sabato 5 maggio) per ammirare dal vivo le tavole illustrate dell’artista Cristina Pieropan, realizzate appositamente per la mostra What Degas Saw, ospitata al MoMA (Museum of Modern Art di New York).

Acquerelli eleganti su carta, che prendono vita. Così si possono definire le illustrazioni della disegnatrice, schizzi dettagliati che immergono l’osservatore nella Parigi del fermento, quella di fine ‘800 ed inizi ‘900. Una ”ville lumière” in cambiamento con edifici nuovi, una torre di ferro e i fumi delle prime fabbriche.

Il modo preferito da Edgar Degas per esplorare quella frenetica città era prendere il tram o camminare, perché come spesso affermava ”Così si può guardare la gente”. Il pittore voyeurista amava spiare in silenzio le modiste nei negozi, scoprire i volti sfocati dei passanti attraverso i finestrini del tram, andare all’ippodromo sede di gossip e corse dei cavalli e di sera all’Opera, per ammirare le ”sue” celebri ballerine.

Vita quotidiana, sogni, dolori, preoccupazioni e lavoro di tutta la gente, di qualsiasi ceto sociale: questo è ciò che amava rappresentare nei suoi dipinti uno dei più celebri artisti francesi dell’Ottocento e se non riuscite ad andare a visitare la mostra, oppure ne siete rimasti incantati, potrete trovare tutte le tavole illustrate raccolte nell’omonimo libro-album ”Ai tempi di Degas” (Casa Editrice FATATRAC pag.40, €19,90).

Grazie al libro, potrete confrontare i disegni con i veri dipinti di Edgar Degas, capire l’origine, la genesi di quei dipinti ed immergervi pienamente nell’atmosfera dell’epoca, grazie ad uno degli artisti più rappresentativi, che tela, carta o lastra, amava fissare per ricordare, il fermento e il movimento della città natia.

Permettetemi di parlarvi ancora di arte e di un altro libro coinvolgente: ”La mela di Magritte” edito sempre da FATATRAC (pagg. 33, 19,90€) con illustrazioni dell’artista Klaas Verplancke.

Il tono usato dal belga nelle sue tavole, è totalmente diverso dallo stile di Cristina Pieropan, molto più minimal, moderno, quasi surreale, come l’artista al quale l’ha dedicato. René Magritte fu infatti uno degli esponenti del Surrealismo, nel quale gli artisti usavano immagini semplici e fantasiose per creare opere nelle quali l’osservatore si sentiva disorientato e allo stesso tempo ammaliato.

René Magritte appare come un sognatore, più precisamente di… mele. E meglio non dire altro, per indagare ed entrare nel profondo del mondo fantastico del celebre pittore, personalmente. Il bello sta proprio nello scoprirlo anche attraverso questa raccolta di illustrazioni!

Alice Bianco

Riproduzione vietata

Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here