Agenzia sociale per la locazione: Meno sfratti per inquilini, più garanzie per i proprietari

ultimo aggiornamento: 30/07/2015 ore 09:44

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L’Agenzia avrebbe lo scopo di Favorire l’incontro tra la domanda di quelle famiglie che hanno un bisogno abitativo intermedio tra l’edilizia popolare e il libero mercato e l’offerta dei proprietari privati di alloggi; incoraggiare la stipula di contratti a canone concordato, finanziariamente più sostenibile per gli inquilini; ridurre il rischio di sfratti per morosità incolpevole attraverso nuove garanzie a tutela dei proprietari.
Si occuperà delle differenti forme di disagio abitativo con l’obiettivo di ridurre il rischio di sfratto e stimolare l’uso del canone concordato per i nuovi contratti e per la conversione di quelli già in corso e a rischio di morosità (l’affitto concordato risulta infatti più basso anche del 20/30% rispetto al mercato, mentre il locatore può godere di sensibili agevolazioni fiscali).
Il personale dell’Agenzia accompagnerà i privati e le famiglie in stato di bisogno, valutando caso per caso, verso le soluzioni più idonee.

Il primo elemento interessante è dunque il tentativo di fare leva sul mercato immobiliare privato, caratterizzato in città da costi così elevati da essere divenuto insostenibile per una parte consistente di popolazione, non solo quella meno abbiente.
Una soluzione meno onerosa rispetto, ad esempio, alla costruzione di nuovi alloggi sociali o popolari, perché fa leva sulla valorizzazione di ciò che, già “disponibile”, deve solo essere rimesso in circolo e che, considerati i minori costi di investimento L’Agenzia cerca quindi di impiegare un approccio win-win, dove vince il proprietario, vince l’inquilino e anche la città.

Un’iniziativa sperimentale e innovativa che si puo’ realizzare solo con una forte forte convinzione: una buona politica dell’abitare deve avere più leve, non solo l’edilizia popolare o l’housing sociale, ma anche il vastissimo mercato privato cui oggi si rivolgono. quello della casa, accanto a quello dell’occupazione, sono i ‘problemi dei problemi’, specie per le giovani coppie, ma anche per quel ceto medio che una volta poteva dirsi lontano da queste situazioni ma che oggi dopo anni di crisi si è trovato progressivamente impoverito. Tutto questo si puo’ costruire e far nascere e crescere a livello locale salvo ad avere un aiuto Regionale e utilizzando il contributo statale dato dal Fondo Salva affitti e dai incentivi fiscali offerti dal contratto a canone concordato. (Ri)Mettiamo in moto il veneto orientale


Bragatto Gianluca
Caorle(ve)

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