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domenica 01 Agosto 2021

Il modo giusto per affossare la Regata Storica

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Apprendo che l’amministrazione ha deciso di modificare (ad una settimana dall’evento) il percorso della Regata Storica prevedendo l’arrivo in Stazione per giovanissimi, donne e caorline.

È ben noto che negli ultimi anni la tratta che ancora attrae i veneziani in Canal Grande, dando il necessario calore popolare alla manifestazione, è quella che va dalla c.d. Machina al Ponte di Rialto. Spostando parte degli arrivi alla Stazione i tifosi e gli appassionati di voga dovranno ora dividersi scegliendo se seguire da vicino l’arrivo della regata dei gondolini, oppure gli arrivi delle altre sfide.

L’idea di creare momenti coinvolgenti lungo tutto il Canal Grande poteva essere anche buona ma a condizione di inserire le modifiche all’interno di un articolato piano di rilancio della manifestazione fatto rendendo partecipi per tempo i regatanti e le società remiere.

Questo cambiamento, ad una sola settimana dal maggiore evento del calendario della voga veneta, è inaccettabile perché non tiene minimamente conto delle esigenze di appassionati e tifosi di voga e sembra fatto più che altro per soddisfare le esigenze dei turisti che potranno vedere le gare senza qualche fisiologico tempo morto che gli arrivi davanti alla Machina inevitabilmente crea.

Tra l’altro questi cambiamenti sembrano andare nella direzione opposta alla bella e spontanea iniziativa del Disnar dei Regatanti. Infatti se da un lato un gruppo di veneziani, proprio per riavvicinare la Regata Storica al tessuto sociale cittadino, ha attivato da tempo associazioni, remiere e regatanti per organizzare il “DISNAR PER LA STORICA, festa della “venezianità”, all’insegna della condivisione, della convivialità, ma anche della voga alla veneta e della tradizione, per riavvicinare le persone alla Regata, dall’altro il Comune si muove esattamente nella direzione opposta, senza coinvolgere nessuno e togliendo parte dello spettacolo al pubblico veneziano per favorire esigenze turistiche, il tutto spacciando i cambiamenti peggiorativi per innovazione.

Monica Sambo
Consigliera Comunale

25/08/2016

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