Tessera, droga in valigia
Aeroporto di Venezia: code di ore per controlli passaporti.
E per i residenti con IMOB prelevare un parente in arrivo è, oltre che un’attesa estenuante, un “lusso”: il bus ACTV continua vergognosamente a costare ben 16 euro!

Dopo l’atterraggio, un’ora e mezza di attesa per uscire dal Marco Polo: turisti stremati.

Aeroporto rifatto, più voli (e più smog…), ma il personale non aumenta: turisti sfibrati dalle lunghe code: troppo pochi gli addetti in rapporto all’aumento dei passeggeri.

Lunedì 3 settembre è stata una giornata di passione per i passeggeri in arrivo da Mosca (e non solo), ma, almeno questa volta, non è colpa delle continue quanto contestabili sanzioni alla Russia, ma delle interminabili code per il controllo passaporti che fa cadere gli entusiasmi dei turisti di essere finalmente arrivati nella famosa città lagunare.

Infatti il volo da Mosca era atterrato alle 11.49, ma i primi passeggeri hanno iniziato ad uscire non prima delle 13.15.

Tutto a causa, pare, del limitato numero di addetti al controllo passaporti (pare ce ne fossero solo due), che ha causato lunghe code e un’attesa estenuante, con i turisti che sono usciti stanchi ed arrabbiati.

Non andava certo meglio per i parenti dei passeggeri , e pure per tassisti, operatori turistici, accompagnatori ecc., anch’essi in interminabile attesa (cosa ormai sempre più ordinaria) con conseguenti ritardi nel loro lavoro.

A dire il vero, le code pare non riguardino solo l’arrivo, ma pure alla partenza, per motivi analoghi.

Se poi aggiungiamo anche che, nonostante i ripetuti reclami, la tariffa per il bus n. 5 verso l’aeroporto è rimasta “un lusso” di ben 8 euro per corsa (tra l’altro in bus sempre più stracolmi e senza bagagliai, dove ad ogni curva le valigie rotolano pericolosamente addosso ai passeggeri…), un residente che intende andare a prendere amici o parenti al Marco Polo deve: fare la prima coda a Piazzale Roma per prendere il Bus n. 5, cercare di non farsi sopraffare dall’assalto al bus, sperare di trovare un posto e di non rimanere ferito dalle grosse valigie vaganti, spendere ben 16 euro, ed attendere magari almeno un’ora e mezza gli arrivi…

Possiamo forse parlare di qualità dei servizi?

Lasciamo ai lettori ogni considerazione, e al Comune l’onere di provvedere almeno all’applicazione della tariffa urbana ai residenti che si recano all’aeroporto, che ormai sembra considerato luogo di lusso, forse alla pari del Casinò…

Prof. Fabio Mozzatto
(Veneziano D.O.C.)


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