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addio parma calcio

Era il 9 settembre del 1990 quando il Parma, proprio al Tardini, debuttò in serie A.
Allora, 25 anni fa, finì 2-1 a favore della Juventus ma i crociati, anche in quella prima occasione, dimostrarono che l’approdo in massima serie non sarebbe stata una fugace apparizione. In questi giorni, con il match con il Verona, si è chiusa molto probabilmente quell’epoca.
Tre Coppa Italia, una Coppa delle Coppe, due Coppa Uefa, una Supercoppa italiana, una Supercoppa Europea ed una partecipazione in Champions League il bottino conquistato in tanti anni da protagonista nel calcio italiano ed europeo macchiati da una retrocessione ma, soprattutto, da due fallimenti.
Ma se il crac Parmalat non aveva intaccato il gioiello sportivo della città emiliana, la gestione Ghirardi-Leonardi ne ha precluso il futuro che, in attesa del possibile nuovo proprietario, resta in bilico fra la serie B e la palude dei dilettanti.
E in attesa di conoscere la propria sorte, il Parma, con l’ennesima prova di orgoglio e dignità dei suoi giocatori, si è congedato dal pubblico del Tardini pareggiando 2-2 con l’Hellas Verona.
I veneti, ormai salvi, non avevano per la verità nulla da chiedere alla partita se non mandare a segno Luca Toni. E così è stato. La punta ha siglato una doppietta, ventun gol in tutto che significano ora per lui la vetta della classifica cannonieri.
Prima di Toni hanno festeggiato però i padroni di casa, con Nocerino e Varela.
Al 21′ la prima rete emiliana: un perfetto lancio in profondità di Jorquera è per Palladino, il tiro dell’attaccante è sì deviato da Rafael ma sulla ribattuta Nocerino prima addomestica il pallone, poi mette in rete. Al 36′ il raddoppio. Questa volta è Mauri a servire sul filo del fuorigioco Varela con il centrocampista portoghese bravo a trovare l’angolino più lontano.
Il doppio vantaggio del Parma è meritato, anche grazie ad altre tre conclusioni intercettate da Rafael, ma il Verona comunque accorcia con Toni. E’ il 42′ ed il bomber si libera in area della guardia di Feddal e di testa insacca su assist di Agostini.
La ripresa si apre con un Verona decisamente più intraprendente. Toni al 4′ ha l’occasione per bissare, ma Mirante si oppone, poi è il turno di Nico Lopez, entrato al posto di Fernandinho, ma al 15′ mette alto di poco mentre cinque minuti più tardi trova pronto alla respinta il portiere crociato. Al 35′ ecco il secondo sigillo veronese. Saviola, entrato al posto di Jankovic, mette in mezzo all’area dove c’è Feddal che, però, devia con il braccio. L’arbitro Minelli non ha dubbi e concede il calcio di rigore. Sul dischetto va, e non potrebbe essere altrimenti, Luca Toni che insacca spiazzando il portiere avversario e vola in vetta alla classifica cannonieri. Finisce 2-2 con il giro di campo finale della squadra di casa, gli applausi del pubblico ed un coro di speranza: “torneremo in serie A”.

26/05/2015

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