A Venezia ennesima aggressione ai danni di un agente penitenziario

ultimo aggiornamento: 04/10/2015 ore 10:59

113

La Segreteria Regionale Alsippe del Triveneto ci informa dell’ennesima aggressione ai danni di un agente di Polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia.

Un detenuto, italiano, non essendo riuscito a portare a termine il suo tentativo di suicidio grazie al pronto e professionale intervento dell’agente in servizio nel reparto, sfociava la sua rabbia dimenandosi con violenza sull’agente penitenziario che poco prima gli aveva salvato la vita.

Nel tentativo di contenere il detenuto e portarlo alla calma, l’agente veniva spinto con violenza dallo stesso contro il muro facendogli battere la testa.
Il collega veniva portato per controlli presso il locale Pronto Soccorso dove il personale medico gli diagnosticava un lieve trauma cranico ed un lieve offuscamento dell’occhio sinistro.


Ancora una volta dunque, il personale di Polizia Penitenziaria di Venezia Santa Maria Maggiore ha dimostrato professionalità evitando un ulteriore tragedia nelle carceri italiane L’agente in questione, sicuramente merita l’attribuzione di uno dei riconoscimenti previsti dalla vigente normativa che, si spera, la Direzione di Venezia avrà certamente provveduto o provvederà all’invio agli uffici competenti per avviare il consueto iter procedurale per il riconoscimento e cosi poter concedere all’interessato una delle ricompense previste per il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Alleanza Sindacale Polizia Penitenziaria Via Degli Arcelli Roma
Segreteria Generale

04/10/2015


TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here