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A San Donà la "Casa dell’acqua": acqua liscia e gassata dell'acquedotto risparmiando milioni di bottigliette di plastica

La “Casa dell’acqua” oggi esiste e si trova presso il Negozio Ecobay, in via Garda 5, a San Donà di Piave (Venezia).

L’acqua liscia e gassata zampilla a 5 centesimi al litro, facendo risparmiare 1.500.000 di bottiglie in un anno e 150 tonnellate di Co2.

Il centro è stato inaugurato sabato mattina alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Francesco Rizzardi. Ai partecipanti la cerimonia inaugurale è stata distribuita una borraccia donata da Ecobay srl.

La ‘Casa dell’Acqua’ rientra nel più ampio progetto di promozione e valorizzazione dell’acqua della rete idrica, cioè di un’acqua di qualità, come dimostrato dalle centinaia di analisi effettuate ogni giorno dal gestore e dalle ASL.

I cittadini potranno prelevare l’acqua ad un costo di 5 centesimi al litro che si potranno pagare direttamente in monete, oppure con una tessera ricaricabile.

Dalle stime del progetto si prevede che saranno circa 1.500.000 mila le bottiglie in plastica risparmiate e 1500 gli svuotamenti di cassonetti per la raccolta della plastica risparmiati all’ anno, circa 150 le tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera.

Oltre ai vantaggi per l’ambiente (meno plastica) ci saranno anche riscontri positivi per le famiglie che ne usufruiranno: in base ai consumi delle Case dell’Acqua già installate sul territorio (1.250 litri al giorno è il consumo medio) ipotizzando un costo medio di 0,20 €/litro dell’acqua in bottiglia, tolto il costo dell’acqua gasata (0,05 €/litro), si prevede un risparmio economico di circa 80.000 euro annui, per i cittadini che la utilizzeranno.

La ‘Casa dell’Acqua’ rappresenta un’opportunità per ricordare ancora una volta alla cittadinanza che bere acqua del rubinetto è una scelta sicura, economicamente vantaggiosa e sostenibile.

Inoltre è auspicabile che il centro possa diventare luogo di socializzazione, che possa ricreare quelle situazioni tipiche dell’Italia degli anni settanta, con i fontanelli che rappresentavano il luogo di ritrovo, fornendo acqua da attingere, all’epoca non solo per uso potabile.

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