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martedì 21 Settembre 2021

70. MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA | PREVISIONI E COMMENTI DEGLI ADDETTI AI LAVORI

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Abbiamo intervistato per voi alcune delle persone, tra giornalisti, bloggers, studenti e semplici appassionati, che vivranno in prima persona la prossima Mostra del Cinema di Venezia.
La 70esima Mostra del Cinema è ormai alle porte e molti sono i giornalisti, studenti e semplici appassionati che si ritrovano sui social network per condividere le loro speranze e i loro pensieri sui film in programma.
Il Direttore della kermesse Alberto Barbera, molto disponibile su Twitter, tiene tutti aggiornati sui progressi del cartellone, su possibili film a sorpresa o, per dirla con le sue parolesulla «sorpresa di un film», ma tutti sono in fermento per i 10 giorni più belli dell'anno per un cinefilo.

«Per me è la prima volta – ci confessa Sanaà , studentessa all'accademia nazionale di cinema di Bologna- non vedo l'ora di vivere questo festival, respirare aria di cinema e poter vedere i creatori di quelle meraviglie che chiamiamo film». Se le chiediamo lei come neofita che cosa pensa del programma ci dice: «Sono soddisfatta e molto incuriosita dai film, mi dispiace molto non poter vedere il nuovo film di McQueen in anteprima ma ci sono tanti altri film».

La situazione finanziaria italiana ha giocato un ruolo fondamentale sulla scelta delle pellicole in questa edizione. Ne è convinta l'articolista di MediaCritica Martina Farci: «la crisi ha un minimo influito sulla scelta dei film questo ha spinto a dar maggiore importanza ad autori emergenti o meno conosciuti […] come sempre i risultati si vedranno a festival terminato».
Ed anche per questo molte assenze si fanno sentire come quella di Steve McQueen con “Twelve Years a Slave” che aveva già  incantato Venezia con l'intenso “Shame” , questo non toglie che «Seguire la Mostra del cinema di Venezia è sempre qualcosa di speciale.

Per tutta la durata del festival sembra di vivere in una realtà  parallela, in un mondo fatto solo di film, della magia del cinema. Per chi è appassionato della settima arte un'esperienza bellissima» dichiara il giornalista Fabio Canessa, anch'egli dispiaciuto dall'assenza del regista inglese e di Ned Benson, Bong Joon-ho, Jessica Haussner «la delusione è però riscattata dalla presenza di alcuni pezzi da novanta, a cominciare da Hayao Miyazaki in concorso con il suo nuovo film. Il genio dell'animazione nobiliterebbe da solo qualsiasi manifestazione. Tra gli altri in concorso mi aspetto molto da Tsai Ming Liang e Terry Gilliam. E poi ci sono le altre sezioni, una selezione fuori concorso molto interessante con la presenza di alcuni registi che hanno fatto la storia del cinema, un Orizzonti sempre bello da scoprire e la sezione classici restaurati che rappresenta una sicurezza».

Ma non solo film stranieri nelle grazie dei nostri intervistati, Tommaso Tronconi blogger di Onesto&Spietato, nonostante la grande attesa per “Child of God” di James Franco, “Kaze Tachinu” di Hayao Miyazaki, “Miss Violence” di Alexandros Avranas e “Parkland” del Peter Landesman, pone l'accento anche nelle pellicole nostrane. «L’intrepido di Gianni Amelio è una commedia che segna il ritorno al Lido di un grande regista drammatico che in passato ha già  vinto il Leone d’Oro (era il 1998 con Così ridevano). Via Castellana Bandiera di Emma Dante e Sacro GRA di Gianfranco Rosi sono due sfide grosse e scivolose (non è da tutti candidare un esordiente e un documentario), segnale forte e coraggioso di apertura a qualcosa di nuovo, come a voler “svecchiare” il cinema nostrano su piazze internazionali. E lo “sperimentalismo” made in Italy potrebbe pure essere premiato».

E poi c'è già  chi come lui azzarda i possibili nomi per il Leone D'oro 2013 «starei molto attento a “Night Moves” di Kelly Reichardt e “Die Frau Des Polizisten” di Philip Grà¶ning», lo sceneggiatore Lorenzo punta invece per la vittoria su Ming-Liang Tsai o Xavier Dolan. Anche sui migliori attori c'è già  chi ha i suoi favoriti «dopo aver visto video e immagini di Christoph Waltz in “The Zero Theorem” – ci confessa la pubblicista Elisa Panetto – non mi sorprenderei di vederlo alzare la Coppa Volpi. Per le donne potrebbe esserci un duello tra Mia Wasikowska e Judi Dench».

Molta attesa anche per il giovanissimo enfant prodige Xavier Dolan classe 1989, che approda per la prima volta al Lido, dopo molti riconoscimenti a Cannes, con il suo “Tom à  la ferme”. «Finalmente abbiamo un vero giovane in concorso – esulta la studentessa del Dams di Padova Giulia – infatti il suo è uno dei film che mi incuriosiscono di più assieme a quello di Terry Gilliam». Sulla stessa lunghezza d'onda si trova Daniela Crismani, giovane montatrice: «Sto cercando di approfondire la conoscenza di quei registi sui quali non sono abbastanza informata attraverso la visione dei loro lavori precedenti. Ho potuto così scoprire e apprezzare ad esempio Xavier Dolan, regista che prima non conoscevo ma che mi sta piacendo tantissimo; attendo il suo quarto lungometraggio con ansia!»

«Mi aspetto qualche sorpresa dal concorso» si augura poi la giornalista Francesca Druidi, speranze alimentate anche dalla mancanza di alcuni titoli, come detto, a sorpresa.
Non mancano appassionati che dopo l'amarezza iniziale, si sono convinti che molti dei presenti «hanno tutte le carte in regola per regalare agli annali un'edizione memorabile». La pensa così Marco Valerio, amante del cinema, felice per la presenza di “Gravity” che definisce «spettacolo puro e sensazionalismo strabiliante uniti ad una regia da mozzafiato», ha anche alcune riserve. «Mi preoccupano – continua – il ritorno di Terry Gilliam, la nuova regia di James Franco, il film scandalo confezionato ad arte da Kim Ki Duk, i pruriginosi e senili manierismi di Gitai e Garrel e questo Tracks di John Curran che ha il notevole difetto di avere come protagonista Mia Wasikowska».

In conclusione impossibile non riprendere una frase detta da Luca Argentero nel 2011 quando nel descrivere la Mostra del cinema ha dichiarato: «anche se sono qui solo per poche ore e’ davvero impossibile non rimanere stregati da questa atmosfera. Dite quello che volete, sui film, sull’organizzazione, sulla politica, sulle star, ma qui si respira magia».

Sara Prian
[redazione@lavocedivenezia.it]

Riproduzione Vietata
[05/08/2013]


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