Michelle Obama è arrivata, Brugnaro: “Rilancio di Venezia a livello mondiale”

ultimo aggiornamento: 19/06/2015 ore 18:25

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michelle obama a venezia
Malia, la più grande delle figlie di Obama e Michelle, è scesa dall’aereo che l’ha portata a Venezia poco dopo le 12 con un abitino blu corto e i capelli sciolti sulle spalle.
Sasha, la sorella minore, aveva invece uno chignon e un vestito bianco e nero. “Direi che la loro venuta deve essere una soddisfazione per i veneti – ha affermato il presidente della Regione Veneto Zaia -. Il fatto che a Venezia arrivi la moglie del presidente americano non può che essere un onore ma soprattutto un riconoscimento per il Veneto e per Venezia che ha una centralità mondiale”.
Il prefetto di Venezia, Cuttaia, ha definito Michelle Obama “una persona molto alla mano, simpatica e cordiale”. Ad accogliere la famiglia Obama c’era anche il neo sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. “E’ evidente – ha sottolineato – che la comunità americana tiene a Venezia. C’è la voglia da parte nostra di rilanciare questa città a livello mondiale”.
Il neo sindaco Brugnaro ha salutato, anche a nome della città di Venezia, la signora Obama, augurandole uno splendido soggiorno nel capoluogo lagunare.
L’arrivo della first lady americana si è svolto senza il minimo incidente grazie anche alle attente misure di sicurezza: le autorità hanno allertato numerosi uomini che faranno da scorta al quartetto e soprattutto, regola principale, tappe e percorsi protetti che saranno resi noti solo all’ultimo.
150 gli uomini, tra forze dell’ordine e la polizia locale, che da oggi a domenica mattina garantiranno protezione a Michelle Obama e famiglia, già scortata da un’altrettanta schiera di uomini della sicurezza americani.
Alcuni uomini della presidenza statunitense sono già stati a Venezia per tre sopralluoghi e hanno passato al setaccio i vari percorsi che effettuerà la famiglia, valutandone i rischi e cercando di trovare quelli meno impattanti per la città, considerato che il corteo sarà composto da parecchie barche. Per ogni percorso inoltre, stabilito per questi due giorni di permanenza in città, ne è stato studiato uno alternativo nel caso vi fossero degli imprevisti.
Verranno inoltre impiegati sommozzatori che controlleranno canali e rii, nonché gli imbarcaderi, per controlli e bonifiche, che saranno fatte poco prima del passaggio e dell’arrivo del corteo nelle varie tappe. Degli artificieri inoltre, saranno pronti ad intervenire con robot in caso di pacchi sospetti e un elicottero della Polizia seguirà tutti gli spostamenti.
Nella giornata odierna sono previste le visite alla Basilica, Palazzo Ducale e alla Collezione Peggy Guggenheim, mentre domani le Obama girls passeggeranno per un’ora ai giardini della Biennale, dove visiteranno il padiglione Stati Uniti, domani chiuso al pubblico.
Nel pomeriggio poi, il quartetto verrà portato a Murano per la visita ad una fornace e forse anche alla folkloristica isola di Burano.

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