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Ancora un altro anno.. e ancora a tutta! La 22esima edizione della Granfondo Pinarello del prossimo 15 Luglio 2018 segna un altro importante traguardo per la storia sportiva della città di Treviso, e non solo. La manifestazione fiore all’occhiello per il gruppo Pinarello quest’anno si arricchisce di novità e sorprese, pur mantenendo lo spirito cardine che la contraddistingue: il divertimento di uno sport che prima di tutto è passione e scoperta.

La partenza nello stesso posto dove tutto ebbe inizio. L’appuntamento con la gara ciclistica targata Pinarello che oramai sta diventando sempre più un evento internazionale, prende vita il prossimo 15 Luglio nel cuore di Treviso, in Piazza del Grano, luogo in cui tutta la storia dell’azienda e del brand mondiale Pinarello ebbe inizio.

Granfondo e Mediofondo. Alle 7.15 di domenica, una griglia di partenza ricca di ospiti d’onore e sportivi riconosciuti a livello internazionale segnerà l’avvio della ventiduesima edizione di una delle manifestazioni ciclistiche più note nel panorama sportivo nazionale.

“Lo scopo principale è che tutti si divertano” spiega Fausto Pinarello, ed è per questo che, per garantire un pieno coinvolgimento dei partecipanti, si mantiene anche in questa edizione la suddivisione dei percorsi: il Mediofondo, 106 km di percorso più veloce e con un dislivello complessivo di 750 metri, e il Granfondo, una traiettoria di 168 km che darà libero sfogo ai tenaci professionisti della disciplina, con un dislivello di 2.200 metri.

Spartiacque dei due tracciati sarà la cittadina di Ogliano (ad appena 40 km dal via): da qui le strade si separeranno.

Il percorso più corto riprenderà il tradizionale passaggio per la salita della Tombola (lo scorso anno deviata a causa di una frana) ma eviterà l’ascesa alla Foresta del Cansiglio e la salita di San Lorenzo che invece toccheranno ai più temerari.

Il Granfondo, infatti, dopo la separazione con il Medio, proseguirà la sua corsa verso Menarè, Colle Umberto, Cappella Maggiore, Sarmede, salita del Montaner per poi arrivare a Fregona e successivamente addentrarsi nella suggestiva Foresta del Cansiglio, una salita lunga e impegnativa che ripagherà le fatiche con l’incanto delle distese di faggio tipiche della zona, tappa per ben sei volte del Giro d’Italia. A differenza dello scorso anno, però, la zona verrà affrontata dal versante opposto: si salirà dalla Crosetta, fino a scendere poi verso Farra d’Alpago, per tornare nell’area trevigiana di Vittorio Veneto passando per la salita del Fadalto e arrivare allo strappo di Nogarolo, poi Tarzo, Corbanese e Ca’ del Poggio, dove i due percorsi si riuniranno nuovamente.

Da lì, entrambi gli itinerari affronteranno le salite dolci e pittoresche di Refrontolo, Collalto e Tombola, rientrando poi a Treviso in direzione Ponte della Priula, Arcade, Ponzano, escludendo la via pontebbana per migliorare la sicurezza dei ciclisti.

 
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Volti noti. Saranno tantissimi gli amici e ospiti di questa ventiduesima edizione: per citarne alcuni Cameron Wurf, ciclista su strada ed ex canottiere australiano e record Ironman Kona 2017, Renato Di Rocco, Presidente Federazione FCI e vicepresidente UCI, Davide Cassani, CT della nazionale ciclismo italiana, Juri Chechi, il “Signore degli Anelli” medaglia d’oro olimpica nella ginnastica, Antonio Rossi ex canoista, campione olimpico e mondiale nel kayak, Eros Poli campione olimpico nella cronometro a squadre, Cristian Zorzi fondista italiano campione olimpico, Dario Cioni Direttore Sportivo Team Sky, i giornalisti Giovanni Bruno per Sky Sport e Claudio Ghisalberti per la Gazzetta dello Sport, passando per i professionisti del team Sky Daniele Rosa, Salvatore Puccio e il trevigiano Leonardo Basso, oltre a moltissimi altri.

I dati alla mano parlano chiaro: su quasi 3500 iscritti di cui ben 300 donne, saranno circa 500 i corridori stranieri, molti dei quali provenienti dall’Oriente, visto il grande appeal che il gruppo Pinarello ha nelle zone. Grande partecipazione anche per gli ospiti francesi (secondi, a livello di presenze, all’Oriente), americani, danesi, sudafricani e tedeschi, tutti uniti da un unico scopo: il divertimento nel praticare uno sport sano e coinvolgente.

Una Granfondo qualitativa, spettacolare e soprattutto sicura: questi i punti fondamentali della gara che permetterà a chi gareggia di scoprire paesaggi mozzafiato, emozioni uniche e scenari spettacolari.

A dimostrazione del fatto che tutti, nessuno escluso, sono importanti, questa edizione, proprio nella cima di Ca’ del Poggio, vedrà la premiazione (in palio un cronometro Garmin) non solo del primo, ma anche del centesimo e del millesimo corridore che transiterà nella zona, per l’occasione trasformata in una vera e propria festa in stile “Giro d’Italia” alimentata dalla presenza di Paolo Mutton, speaker sportivo trevigiano.

“A Treviso non si è partecipanti, si è ospiti” spiega Fausto Pinarello, che continua “a Treviso vince la passione per la bicicletta, non l’agonismo sfrenato. A Treviso vince anche il prestigio, che in una manifestazione come questa trova le proprie caratteristiche e i principi essenziali”.

L’attenzione al territorio e alle soddisfazioni dei corridori. Tante le sorprese per tutti i partecipanti, anche per i non vincitori. Quest’anno, infatti, il pacco gara sarà ricco di contenuti. L’attenzione ai particolari, per assecondare le esigenze di ogni partecipante, hanno fatto sì che, a disposizione di tutti gli iscritti, all’interno del pacco gara vi sia una speciale sorpresa.

Per l’occasione, infatti, assieme a una serie di prodotti enogastronomici che caratterizzano il territorio (una maniera, afferma l’organizzazione, per portare a casa anche un ricordo goloso e un ulteriore modo per rendere onore al territorio Pinarello, la Marca Trevigiana) vi sarà la maglia in edizione speciale targata Giordana della 22a Granfondo Pinarello: azzurra per lui, rosa per lei.

Una nuova NYTRO tutta da provare. Sarà proprio con la nuova arrivata di casa Pinarello (13 kg di struttura dalla tecnologia costruttiva da Top Bike) che Fausto Pinarello correrà questa Granfondo 2018. Nytro rappresenta una completa rivoluzione del concetto di E-Bike, con la trasformazione di una bicicletta tipicamente orientata ad un mercato touring in un mezzo che, per geometrie, design e performance, crea un segmento tutto nuovo: quello delle eROAD racing bike.

6xAndrea. Il 23 Settembre a Jesolo si terrà la 6xAndrea, la settima competizione in onore di Andrea Pinarello (quest’anno campionato italiano cronometro a squadre FCI) che chiude il circuito Maglia Nera e che in questo 2018 conta su due importanti novità: l’entrata della Gimondi – Bianchi, unica prova extra triveneto, e il sostegno di un importante sponsor dalle origini trevigiane: Segafredo Zanetti, un brand che oggi guarda con interesse anche al movimento amatoriale, sposando a pieno il simbolo che rappresenta il grande Nani Pinarello. “Non cercavamo uno sponsor qualsiasi da associare a Maglia Nera” – spiega Fausto Pinarello. “Ci tenevo particolarmente alla collaborazione con Segafredo Zanetti, per rilanciare un sodalizio vero con reali prospettive per il futuro nel mondo del ciclismo”. Il circuito a misura di passione della Maglia Nera, infatti, vede raccolte diverse manifestazioni: la Gran Fondo Segafredo, la Gimondi – Bianchi, la Corsa per Haiti, la Sportful Dolomiti Race, la Granfondo Pinarello, la Prosecco Cycling e per concludere la 6xAndrea.

Spazio dunque a questa ventiduesima edizione della Granfondo Pinarello: una gara che, prima di tutto, ha l’obiettivo del divertimento, della spensieratezza e della passione per lo sport.

Ventiduesima Granfondo Pinarello
Domenica 15 Luglio – ore 07.15 – Partenza da Piazza del Grano

Segreteria organizzativa e consegna pacchi gara @Villaggio EXPO Piazza Matteotti (possibilità iscrizione in loco)
Venerdì 13 Luglio – dalle 17.00 alle 21.00
Sabato 14 Luglio – dalle 10.00 alle 21.00

Riproduzione Riservata.

 

Una persona ha commentato

  1. Buongiorno, sono certo della bellezza e dell’importanza di questo giro, e leggendo i nomi dei partecipanti mi chiedo come mai così poca attenzione sia stata riposta nel chiudere il traffico nella rotonda di Bidasio , prima frazione dopo Ponte della Priula direzione Arcade. Come tutte le domeniche , per andare a lavoro, mi sono immesso in questa rotonda dove ho notato un corposo gruppo di ciclisti, ma subito non mi sono reso conto di quanto grande fosse e , avendo la precedenza, in rotonda ho rallentato , ma ho continuato il mio cammino venendo così raggiunto da una serie di insulti da ciclisti e qualche persona presente . Evidentemente ho sbagliato a non fermarmi , ma ritengo ancor più grave che non ci fosse nessuno ad avvisarmi che in quel momento stasse sopraggiungendo la 22 edizione della gran fondo Pinarello e non un qualsiasi gruppetto di ciclisti poco organizzati che spesso frequentano le nostre zone.

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