11.000 potenziali clandestini in Veneto in un colpo solo grazie alle scelte del governo

ultimo aggiornamento: 05/10/2015 ore 12:51

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Non abbiamo mai avuto dubbi su come sia stata gestita male l’emergenza profughi in Italia ma anche dall’intera Europa.
Non ci siamo mai tirati indietro nel dire come la “selezione” dei profughi andava fatta al loro paese, così da poter far arrivare in Italia e in Europa solamente chi realmente aveva diritto di essere aiutato.

A dimostrarlo sono i primi dati che arrivano dalla commissione preposta a valutare le pratiche di richiesta per asilo politico.
Solo 4 su 10 hanno diritto al permesso di soggiorno !!! Equivale a dire che il 60% dei profughi, se non rispetteranno l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale (cosa che avviene nel 90% dei casi non solo con i profughi) avremo migliaia e migliaia di clandestini incontrollati.

Pensate come le scelte attuate, hanno portato lo Stato ha spendere miliardi di euro, in totale, per andare a prendere i profughi in mare per evitare che gli stessi potessero morire nelle acque del mediterraneo, ha speso soldi per mantenerli in Italia presso le strutture gestite dalla cooperative, e spenderà dei soldi per riportare al proprio paese gli ex profughi diventati clandestini.


Tutto questo comporterà un aumento notevole e senza precedenti, di carico di lavoro degli uffici immigrazione delle questure, che già sono prese d’assalto per le richieste di asilo politico.

Intanto a Roma la politica se ne infischia delle problematiche della Polizia di Stato e in generale delle forze dell’ordine, che oltre che ad essere inascoltate sono sempre più l’anello debole dello Stato.

Oramai gli uomini e le donne in divise stanno diventando un ammortizzatore sociale per la popolazione, che giustamente, protesta in molti casi contro questa che sta diventando una discriminazione verso i cittadini italiani in difficoltà.


Giuste e sacrosante le preoccupazioni del Governatore del Veneto Luca Zaia, che a conti fatti si ritroverà il suo Veneto “invaso” da circa 11.000 potenziali clandestini.
E chi dovrà fronteggiare questa emergenza nell’emergenza?
Ovvio, le forze dell’ordine che sono sotto organico ovunque, lavorano con mezzi obsoleti e in uffici, in molti casi, non rispondenti alle reali necessità.

Le forze dell’ordine si aspettano ben altre risposte e comportamenti da chi è chiamato a rappresentare il popolo italiano in parlamento.

UGL POLIZIA DI STATO
IL VICE SEGRETARIO NAZIONALE
MAURO ARMELAO

05/10/2015

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