Video della sensazionale retata contro lo spaccio a Mestre
Video della retata contro lo spaccio avvenuta a Mestre qui sotto.

Sono famose un po’ ovunque come “la banda dei nigeriani”. Sono specializzati nello spaccio di qualsiasi tipo di stupefacente, anche dei peggiori.

La sensazionale operazione di Polizia compiuta a Mestre il 10 luglio ha inoltre rivelato altri particolari inquietanti: il 90 per cento delle 41 ordinanze di custodia cautelare richieste dalla procura di Venezia ha come destinatario profughi richiedenti asilo. Avesse ragione Salvini?

L’organizzazione criminale scoperta dalla Dda, coordinata dal pubblico ministero Paola Tonini, era organizzata su più livelli e composta solamente da nigeriani. I soldi dei proventi dello spaccio – quelli veri – finivano in Africa (a finanziare chissà che cosa).

Il giorno dopo l’energica operazione compiuta dalle forze dell’ordine (più di 500 uomini impegnati, indagine della Dda, PM Paola Tonini) le parole più sentite sono proprio per loro però, per gli agenti intervenuti e i loro ufficiali in comando. Poi ci sarà tempo per le cronache giudiziarie.

Nella zona attorno a via Piave hanno cominciato ad apparire dei cartelli appesi “I residenti ringraziano di cuore le autorità…”. Le nostre interviste parlano di persone emozionate per la “liberazione”, sollevate dopo mesi di angoscia e paure.

L’intervento. In una frazione di secondo in quelle strade è sceso un silenzio surreale, squadre di decine di uomini si muovevano veloci e silenziosi in coordinazione tra loro come in un film. In pochi minuti unità cinofile “visitavano” negozi e chi ha tentato una fuga dell’ultimo secondo è stato subito “placcato”. Poi, con calma e lucidità, le perquisizioni, le identificazioni, il lavoro di ufficio. Il tutto con bravura e professionalità, senza che mai un civile potesse subire la percezione di pericolo.

Un messaggio importante è stato lanciato da Mestre, improvviso come un fulmine a ciel sereno, alle 14 di un pomeriggio assolato di un 10 luglio caldo: le forze dell’ordine ci sono e le strade di Mestre non sono terra di conquista con percezione di impunità.

Ci uniamo al plauso collettivo che dimostra vero e vivo apprezzamento per l’operazione che ha ripulito le strade di Mestre. Appunto, un messaggio importante.

Il video con i momenti salienti dell’operazione qui sotto.

Paolo Pradolin


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