Un anno di purgatorio e l’Hellas Verona che torna in serie A
Il verona riesce nell’impresa e batte il Chievo in un derby poco spettacolare ma dalla grande importanza.

Il Verona deve ringraziare il sinistro di Antonio Caracciolo se è riuscito nell’impresa nel decimo derby dell’Adige.

Una rete che ridà speranze importanti ai giocatori di Pecchia e cambia di fatto faccia al campionato nella zona calda della classifica.

Il Chievo cade malamente continuando una striscia negativa preoccupante e mettendo in crisi anche la panchina di un intoccabile come Maran.

Verona e Chievo, due squadre preoccupate, impegnate in un derby all’insegna della paura in cui è il Verona a pescare il jolly decisivo, anche se la squadra di casa sembra crederci di più, ha più voglia e anche più corsa rispetto ai cugini del Chievo.

Un derby che viene deciso dalla zampata di un difensore centrale, ma che nella ripresa viene fissato dalle scelte di un Pecchia ispirato in panchina.

Pecchia sempre e spesso sulla graticola opta per un centrocampo a cinque dopo la rete di Caracciolo, inserendo Zuculini e lasciando iniziativa ma non campo a un Chievo sconclusionato che Maran non aiuta, gettando nella mischia punte, prima Pellissier, nel finale Stepinski, senza nemmeno tante idee.

Per l’Hellas alla vigilia sembra obbligatorio vincere, mentre al Chievo potrebbe anche bastare un pari, visto il vantaggio in classifica.

Dando uno sguardo alle formazioni è 4-3-3 per gli uomini di Pecchia con davanti a Nicolas un pacchetto arretrato composto da Ferrari a destra e Fares a sinistra. In mezzo, Caracciolo e Vukovic.

Nel Chievo rispettato il 4-3-1-2 della vigilia, non c’è Tomovic ma Dainelli ad affiancare Bani al centro della difesa.

Derby di Verona senza sussulti, con squadre più attente a non prestare il fianco agli avversari che a costruire azioni da gioco degne di nota.

Maran nella ripresa cerca di dare una scossa, inserendo la qualità di Giaccherini. Ma è un azzardo che non paga.

E’ il Verona a trovare invece la rete che spezza in due un match che sembrava inchiodato sulla parità. Di fatto il Chievo avrebbe qualcosa come più di 40′ per cercare di porre rimedio al sinistro di Caracciolo. Ma non ci sono idee: squadra spenta, che non riesce a cambiare passo.

Il Verona invece si arroca alla rete di Caracciolo, lotta con abnegazione e porta a casa una vittoria di grande spessore e speranza.

Pecchia era appeso a un filo alla vigilia di questo derby, adesso è il futuro di Maran pieno di nubi e di incognite.

Verona batte Chievo 1-0 (0-0).

Verona (4-3-3): Nicolas 6, Ferrari 6, Caracciolo 6.5, Vukovic 6.5, Fares 6, Felicioli 6 (40′ st Aarons sv), Calvano 6 (42′ st Fossati sv) Buchel 6, Matos 6.5, Petkovic 6.5, Verde 6 (19’st Zuculini 6.5). (17 Silvestri, 40 Coppola, 22 Bianchetti, 25 Boldor, 69 Souprayen, 75 Heurtaux, 4 Laner, 37 Bearzotti, 21
Lee). All.: Pecchia 6.5.

Chievo (4-3-1-2) Sorrentino 6, Cacciatore 5.5, Dainelli 5.5, Bani 6, Gobbi 5.5, Castro 5, Radovanovic 5.5 Hetemaj 5.5 (16′ st Pellissier 5) Birsa 5 (41′ st Stepinski sv), Meggiorini 5.5 (1′ st Giaccherini 5,5), Inglese 6. (90 Seculin, 98 Confente, 12 Cesar, 40 Tomovic, 2 Jaroszynski, 97 Depaoli, 4 Rigoni, 10 Gaudino, 20 Pucciarelli). All.: Maran 5.

Arbitro: Damato di Barletta 6.
Rete: nel st 7′ Caracciolo.

Mattia Cagalli


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