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Rivoluzione Veritas a Venezia: parte raccolta rifiuti porta a porta a Dorsoduro

Venezia diventerà una città più pulita, grazie alla raccolta rifiuti porta a porta in essere e in divenire a Dorsoduro, che consentirà di superare situazioni di degrado e abbandono fin troppo registrate fra le sue calli e i suoi campi.

Veritas è convinta che il modello Dorsoduro sperimentato e condiviso in una specifica zona, porterà buoni effetti anche in un quartiere altamente frequentato ed invaso, come San Marco e che la raccolta attraverso il suono del campanello di casa invoglierà le famiglie, e gli esercizi commerciali ad attenersi a regole e consuetudini vantaggiose per tutti i cittadini.

L’abbandono dei sacchetti per strada, o attaccati sulle porte, invogliava topi e gabbiani a cercare cibo e quindi a strapparli, provocando situazioni di insostenibile disagio ai residenti, che ora hanno accolto con soddisfazione questo progetto già collaudato tra San Vio e la Salute e da domani esteso a tutto il quartiere.

L’amministratore delegato di Veritas Andrea Razzini, conta di espandere questo modello in tutta la città e prevede due anni di tempo per l’organizzazione di quei servizi che necessitano, con l’allargamento del personale, per la sua compiuta realizzazione.

Gli accorgimenti che consentiranno la buona riuscita della raccolta sono in fondo semplici da rispettare: l’operatore ecologico suonerà alla porta dei veneziano tra le 8 e 30 e le 12.00, tutti i giorni non festivi. Contemporaneamente, ci saranno 6 punti di raccolta su barche ormeggiate sui canali del quartiere, in modo di agevolare chi esce presto di casa o non può aspettare il netturbino e che consentono di depositare personalmente i rifiuti sui cassettoni delle imbarcazioni.

Gli alberghi e i ristoranti, che hanno sempre enormi quantitativi di immondizie, concorderanno il sistema migliore di asporto con Veritas. Si tratterà di informare adeguatamente e sensibilizzare i proprietari di appartamenti turistici e B&b, anch’essi tenuti a rispettare le regole del Servizio asporto.

Razzini è ottimista e auspica ad una vera collaborazione tra Veritas e cittadini, indispensabile per la realizzazione della pulizia ambientale e per un recupero di civiltà molto agognato. Si aspetta collaborazione piena da parte dei veneziani, ma ha previsto anche multe consistenti (si parte da 167 euro) per chi non rispetterà il codice comportamentale.

Pur sapendo che il problema rifiuti riguarda ampiamente “anche” la quantità prodotta dal turismo e che investe i cassettoni per strada e lo svuotamento dei cestini. Nella consapevolezza della maleducazione impressa nella vita notturna, che fa svegliare la città fra bottiglie abbandonate sui ponti o fra le calli, di cui certo non è responsabile Veritas, questo buongiorno della raccolta porta a porta (che in fondo richiama un’abitudine antica), è di buon auspicio e una dovuta restituzione di rispetto a Venezia da parte di chi la abita e di chi le fa visita .

Andreina Corso | 03/10/2016 | (Photo d’archive) | [cod verive]

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