Ebola continua a crescere

È quasi domenica e ci concediamo questa Filastrocca popolare
Veneziani, gran Signori;
Padovani, gran dottori;
Vicentini, mangia gatti;
Veronesi, tutti matti;
Udinesi, castellani,
col cognome di Friulani;
Trevigiani, pane e trippe;
Rovigotti, vino e fumo;
i Cremaschi, sciocchi;
i Bresciani, infidi;
e ce ne sono ancor di peggio…
i Bergamaschi senza… Dio!
E Belluno? Povero Belluno,
sei proprio di nessuno!

Bisognava metterla in conto la polemica che sarebbe scaturita dalle classifiche che hanno consegnato la pagella con i voti concernenti la vivibilità delle città italiane.

Una spulciata curiosa alle lettere inviate dai giornali da nord a sud, e la troviamo tutta, forte e risentita la voce di chi non ha gradito questo indice e così le indagini pubblicate da Italia Oggi e Il Sole 24 Ore, sono diventate motivo di contestazione.

Sostanzialmente emerge una cittadinanza inedita, di ottima lettura per la sociologia, che scavalca i noti e affannosi problemi quotidiani della politica e si sofferma sul posto in cui è nata e vissuta.

Quel posto le piace, non ama trovarlo a mezza o in fondo alla graduatoria.

E poi Belluno con quel primo posto, sì è bellissima, ma vuoi mettere una città di mare? Ma le città di montagna hanno la neve sulle cime che brillano dorate sotto il sole! Sì, però, sai che freddo!

E poi Milano all’ottavo posto, con tutta quella nebbia, dicono quelli di Caserta dalla posizione terzultima sulla riga.

Guardate che il lago è bellissimo, nessuno ricorda i fiori, la vegetazione delle città di lago e poi non è vero che di sera fa tristezza, che stupidaggini!

E quante arie si danno le città d’arte, che poi non riesci a vederle le chiese e i monumenti, tanto sono affollate di turisti quelle strade e quelle piazze.

I lettori dei giornali stigmatizzano l’uso della matematica per un’analisi, come quella del Sole 24 Ore che ha preso in esame settori quali la ricchezza e i consumi, il lavoro e l’innovazione, l’ambiente e i servizi, la demografia e la società, la giustizia e la sicurezza, la cultura e il tempo libero.

È pur vero che se i parametri fossero stati l’allegria, la fantasia, la generosità e dentro le città ci fosse stata Lampedusa, sarebbe spettato a lei, il primo posto. E allora la domanda potrebbe essere si premia la bellezza, o meglio, la bellezza cos’è?

Se non si voleva Lampedusa perché è un’isola, perché non premiare Agrigento, situata al 90° posto?

Eppoi è stato premiata anche Trento, 3° posto, accidenti a lei, dicono i napoletani dal loro quartultimo posto. Sì, i trentini sono gente solida, ma un po’ musona, Bolzano, per carità così severi, che non ti perdoneranno mai se butti una carta di caramella per terra! È vero che son seri, ma vuoi mettere l’allegria del sud, dicono da Vibo Valentia, dal fanalino di coda, anche se appartiene alla costa degli Dei, che porta il numero 110 corrispondente alle città sotto la lente d’ingrandimento.

Si potesse ingrandire la forza del cuore, la simpatia, la serietà, la lealtà! No, non si può, sono parole astratte e non si toccano con le mani e non si spendono con i soldi, sono invisibili e la statistica non ce la fa ad occuparsi di loro, anche se ci fanno vivere, ma non è questa, pare, la vivibilità.

Andreina Corso

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Andreina Corso
Cittadina 'storica' di Venezia, si occupa della città e della sua cronaca. Cura gli approfondimenti, è giornalista, insegnante, autrice letteraria, poetessa.

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