milan sassuolo gol fantasma inzaghi moviola
Il Venezia non ce l’ha fatta a compiere il miracolo. Gravata dal pareggio al Penzo dell’andata, in casa del Palermo va sotto 1-0 e saluta i playoff.

Come era successo all’andata, Il Palermo passa ( grazie ad un rimpallo in area simil-autogol ) e si rintana nella sua metà campo.

La rete che ci condanna: Al 5′ il tiro da fuori di Rispoli, dopo una carambola, finisce nei piedi di Trajkovski che tira, la respinta di Audero in uscita va sui piedi di Domizzi che, per anticipare Coronado, la tocca involontariamente mettendola nella sua porta.

Sinistro al volo di Pinato sugli sviluppi di un calcio di punizione e grande risposta di Pomini. Stellone incita i suoi a uscire e, quando il Palermo va avanti, è sempre pericoloso.

Mettono i brividi ad Audero prima un colpo di testa di La Gumina e poi con una conclusione da fuori di Murawski.

I rosanero capiscono che devono continuare a pressare e cercano il raddoppio, sfiorato da Rispoli al 36′, il suo tiro dalla sinistra viene deviato e finisce sull’esterno della rete.

Inzaghi striglia i suoi nell’intervallo e il Venezia, in avvio di ripresa, sembra più pimpante. Al 19′ la grande occasione con Pomini bravo a mettere il piede sul colpo di testa ravvicinato di Geijo.

L’estremo difensore rosanero si ripete su Litteri al 28′.

La partita diventa nervosa e i pochi tifosi del Venezia vengono fatto uscire dallo stadio. Al 36′ Pinato si fa superare da Jajalo e poi lo falcia da dietro. Per l’arbitro Aureliano è rosso e il Venezia rimane in dieci.

Il momento negativo del Venezia culmina nel rigore assegnato per fallo di Domizzi su La Gumina al 44′. Sul dischetto va proprio il bomber palermitano ma il tiro è debole e poco angolato: Audero para.

Il Palermo è, alla fine, la prima finalista dei playoff per la promozione in Serie A.

Davanti a un Barbera gremito da quasi trentamila spettatori, i rosanero battono per 1-0 il Venezia grazie alla pressione iniziale che porta subito buoni risultati e soprattutto il vantaggio.


ultime notizie venezia

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here