piazzale roma

Identificate, seguite, indicate, riconosciute, filmate, allontanate: per le borseggiatrici “esercitare” a Venezia è sempre più difficile perché la misura è colma e i privati cittadini si sono attrezzati con contromisure. Sarà per questo che le ladre sono passate al livello successivo, esercitando ora con violenza?

Lunedì sera, Ponte della Costituzione, il nuovo scenario.
Improvvisamente e inaspettatamente una spinta ad una vittima e la rapina del portafoglio, poi la fuga a piedi in mezzo ai turisti.

Ma per M.N., 41enne di nazionalità bulgara, la fuga è durata poche decine di metri, venendo arrestata dalla polizia locale ai piedi del ponte della Costituzione a Venezia: gli uomini in divisa hanno bloccato la donna con l’accusa di rapina. La sua complice allo stato rimane ancora ignota. A finire nel mirino della coppia di malintenzionate una turista che si trovava sul ponte con il marito e la figlia di 6 mesi.

La sventurata era intenta a scattare delle foto quando è stata violentemente spinta da dietro da M.N., finendo a terra.

La ladra ha colto così l’occasione per impossessarsi del portafoglio della turista, consegnandolo alla compare per poi fuggire in direzioni opposte.

E’ stato il marito della vittima a gridare ed avvisare gli agenti della polizia locale presenti in zona: si trovavano alla base del ponte e hanno subito preso in flagrante la 41enne bulgara.

Martedì mattinA, al termine della convalida dell’arresto e dell’udienza per direttissima, l’arrestata è stata condannata a 3 anni di reclusione, pena non sospesa. Per lei anche la misura cautelare del divieto di dimora nella Città metropolitana di Venezia.


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