Tre rapine in pochi giorni a Venezia e tutte e tre con lo stesso stile e con identica modalità. Le tre rapine hanno preso di mira piccoli supermercati all’ora di chiusura, un po’ prima delle 21.00. E hanno centrato la mira, i tre (ancora tre) rapinatori che si spera abbiano chiuso il triangolo, o che le indagini della polizia riescano a riconoscerli e ad interrompere questa brutta vicenda.

Prima il supermercato Cral a San Tomà, poi la Coop di San Giacomo dell’Orio e per ultima la Coop del Campiello dei Meloni, zona san Polo ( e non quella di Piazzale Roma come sembrava dalle prime informazioni).

I malviventi forse lo sapevano che i piccoli supermercati non sono dotati di sevizio di vigilanza, e hanno agito con “fredda e scientifica” naturalezza in tutte e tre le circostanze.

Sciarponi, guanti e berretti, locali quasi vuoti, agiscono all’unisono con una pistola, forse giocattolo, puntata contro le cassiere terrorizzate, costrette a consegnare l’incasso.

Una volta intorno ai 2000 euro, un’altra 4000 e l’ultima 400, queste le cifre delle casse svuotate dai rapinatori, che poi sono usciti e sono diventati evanescenti tra campi e campielli.

Pare parlassero italiano, ma le poche e prudenti frasi non hanno consentito un giudizio certo, quel che pare sicuro è che lo stile adottato è lo stesso che si è ripetuto nei tre supermercati e che desta molta preoccupazione tra i lavoratori, ma anche i clienti, che si sentono in balìa di situazioni pericolose, minacciati al punto che richiede un immediato provvedimento di sorveglianza, per tutelare le persone che lavorano e insieme per scoraggiare eventuali rapinatori.

Andreina Corso


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