Meningite, anche in Veneto richieste di vaccino aumentate drasticamente

“Sui vaccini regna il caos più assoluto, tra irresponsabili autocertificazioni e un imprecisato obbligo flessibile. Lo scontro con i prèsidi scolastici è solo l’ultimo in ordine di tempo. Su questo tema la china del Governo è pericolosa ed è necessario mettere in campo tutte le azioni di sensibilizzazione e informazione sull’importanza e i vantaggi della prevenzione vaccinale. Zaia esca dall’ambiguità e scenda in campo a sostegno del mantenimento dell’obbligo”.
Questa richiesta è contenuta in una risoluzione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico, in cui si chiama direttamente in causa il governatore.

“Ha più volte sottolineato la bontà del modello veneto, auspicando che venga preso ad esempio dal Governo. In realtà i dati degli Uffici regionali dicono ben altro, ma Zaia finge di non conoscerli. La sospensione dell’obbligo con la legge regionale 7/2007 ha portato a un abbassamento del tasso medio di copertura, sceso ben al di sotto del 95% della soglia di sicurezza, quella che garantisce l’immunità di gregge, arrivando al 91,3% nel 2013. Inoltre è cresciuto il rifiuto ideologico, i cosiddetti i No Vax sono quasi raddoppiati, passando dall’1,9% al 3,7%, per i bambini nati nel 2013 si è addirittura registrato un picco del 6,4%”.

“È questo il modello veneto che Zaia vorrebbe esportare? Se vuole continuare a lisciare il pelo ai No Vax lo dica chiaramente – aggiungono i consiglieri dem – senza giocare con i numeri. Altrimenti si impegni in tutte le sedi istituzionali a difendere la necessità di mantenere e rafforzare l’obbligo vaccinale, avviando anche una massiccia campagna multimediale di sensibilizzazione e informazione. Terze vie o scorciatoie non ce ne sono”.

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