Una bella giornata a Venezia rovinata da una dimenticanza: 184 euro di multa Actv

Buongiorno,

sono una studentessa 25enne in corso di laurea magistrale e vorrei raccontarVi quanto accadutomi stamane 02/04/2017, al ritorno dalla “So e Zo per i ponti” a Venezia.

Premetto di aver passato una bellissima mattinata in compagnia del mio fratellino e di un suo amico accompagnato dalla madre. Io non vi avevo mai aderito prima e mi è davvero piaciuta molto, sia per l’organizzazione che per l’entusiasmo messo da quanti vi hanno partecipato.

Terminata la corsetta verso piazza San Marco, ci siamo avviati a Piazzale Roma ed eravamo così contenti da non vedere l’ora di raccontare la nostra esperienza ai familiari.

Una volta arrivati alla stazione dei bus, facciamo l’ultimo scatto di corsa per prendere il tram in fermata.

Ahimè io e la signora ci dimentichiamo completamente di convalidare i biglietti.

Io ho sempre, e sottolineo sempre, viaggiato con l’abbonamento essendo studentessa in tesi, e questo è il primo mese che decido di non rinnovarlo in quanto vorrei muovermi in bici; ho caricato, quindi, un carnet di biglietti sul mio imob, mio fratello, invece, proprio ieri ha rinnovato il suo imob caricandovi 5 biglietti (in vista dei viaggi di oggi).

Da questo emerge che sicuramente non era nostra intenzione evadere un regolamento o “fregare” il Comune.

Tra una cosa e l’altra ci siamo semplicemente dimenticati, tanto che quando sono saliti i controllori noi non siamo scesi, né tantomeno abbiamo cambiato carrozza o timbrato all’ultimo minuto, ignari di quanto ci stava per accadere. Abbiamo consegnato le tessere al controllore, spiegandole la nostra buona fede e chiedendole se avesse potuto gentilmente timbrarle lei.

A che prezzo la nostra onesta? Ben 184,80 euro di multa!!

Abbiamo provato a spiegare al controllore che eravamo consapevoli di aver sbagliato, ma non era un gesto pensato.

Per tutta risposta abbiamo ricevuto molta arroganza e menefreghismo, soprattutto dopo averle detto che abbiamo spese universitarie io e difficoltà economiche la mia amica, a cui far fronte, e tre multe ci sembravano eccessive.

A nulla è servito! Ho provato a chiedere se potesse fare un’eccezione per lei o per mio fratello e mi è stato risposto: “Visto che hai detto di voler fare ricorso, allora te le faccio tutte e tre”.

Gli altri viaggiatori hanno sostenuto la nostra posizione dicendo che era una buffonata multarci ed era fatto solo per “Toglierci soldi dalle tasche”.

Ora io mi fermo e penso, dopo aver riflettuto sull’accaduto: mi è capitato di vedere persone scendere di corsa dai mezzi, o evitare di salirci quando vedono i controllori; ho visto persone che non danno documenti e nemmeno i propri dati; ho cercato di aiutare due ragazzi (in due situazioni diverse) che sull’autobus ACTV con destinazione Aeroporto rischiavano di prendere una sanzione per avere il biglietto dell’ATVO; ed ho incontrato controllori che passavano l’imob al momento quando le persone avevano il biglietto!

Ripeto, noi eravamo tranquilli con i nostri 3 biglietti e 1 abbonamento; ci siamo semplicemente dimenticati di fare un gesto comune perché francamente non fa più parte delle mie abitudini.

Mi domando: perché continuiamo a sentirci dire di voler costruire una città che protegge le persone oneste, o di voler ripartire dai giovani, se poi proprio noi continuiamo a rimetterci 184,80 euro (ed a volte anche di più)?

Perché chi ha il compito di vigilare e controllare sembra essere spinto più dal pensiero di “dover fare per lavoro” più che del prendersi cura della propria città e dei cittadini che la abitano?

Molto individualismo inizia a pervadere la nostra società, tanto che non si riesce più a guardare una persona in faccia per capire che non mi vuole prendere in giro; le persone non sanno più venirsi incontro nemmeno quando alla base c’è una bella mattinata sportiva da voler raccontare e nessuna cattiva intenzione!

Scusandomi per lo sfogo e confidando nell’accoglimento del mio desiderio di condivisione di tale vicenda a mezzo stampa, porgo le mie più vive cordialità.

Lettera Firmata

12 persone hanno commentato questa notizia

  1. Riguardo l’ arroganza, e tutte le persone in cui sela sono passata liscia scendendo dal bus ecc, ti ho fortemente ragione, ma ESCLUSA l’ abilitazione mensile dell’ imob, tutti i biglietti, singoli o in entrata alla tessera IMOB devono essere validati, certo é umano scordarsene di validarlo, ma non una scusa per le autorità, potresti essere la persona piú sincera a sto mondo. Altrimenti ogniuno lo dimenticherebbe ogni controllo di validare il biglietto, di fatti fimili, ne ho ascoltati a migliaia, dato che viaggio da anni con l’ actv. Non sto difendendo l’ actv anzi, ci sono cose a riguardo che non vanno affatto bene come i ritardi ecc…ma voglio solo farti capire che ormai é andata cosí e che comunque non puoi andare contro ciò che hanno scritto. L’ unica cosa certa é che hai trovato molta sfortuna a beccare un controllore che segue gli standard così come glieli hanno imposti, senza badare ad eccezioni e flessibilità.

  2. E’ chiaro che in Italia i controllori fanno un po ciò che più gli torna comodo, e io stessa con i miei occhi ne ho viste di cotte e di crude. Se al posto della ragazza ci fossero stati 3 stranieri, volevo proprio vederlo il controllore a fargli non una ma ben tre multe per sfregio al suo “farò ricorso”, come minimo se la sarebbe fatta un bel po addosso e sarebbe scappato a gambe levate con un semplice “va bene per questa volta”. Non ci facciamo tutti i saputelli qua dentro nel dire “multa giusta”, “meritata”, “bel tentativo di non pagare”. Credo che ci voglia un bel po di senso civico in queste situazioni. Se hai davanti una persona che ha SEMPRE pagato il biglietto o in generale, fatto sempre le cose in regola, una volta gliela si può sempre far passare, non c’è bisogno di fare i saputelli o gli acidi, e comunque ha dimostrato di aver avuto l’intenzione di fare tutto in regola, non è che si è semplicemente degnata di dire “ho dimenticato”… qui in Scozia a noi è successo con la tessera per residenti. Abbiamo caricato il biglietto come da disposizioni, siamo andati a vidimarlo alla macchinetta la mattina prima della partenza e ne a me ne al mio fidanzato ha funzionato. Siamo saliti e quando il controllore è passato, gli abbiamo spiegato il problema, ha controllato il biglietto con la sua macchinetta e ciao ciao arrivederci ( considerando gli abbiamo mostrato anche la prova di aver pagato ). Mi è successo anche in Italia di avere un biglietto per un determinato treno e di averne preso uno più costoso, semplicemente mi sono recata dal controllore e gliel’ho fatto presente, mi ha fatto pagare il supplemento e stop, altri cosa avrebbero fatto? Andiamo… un po di coerenza.

  3. Dal articolo che hai scritto molto bene e commovente e visto che non è il primo,
    Non sarà mia meraviglia vederti iscritta in qualche partito e fare politica!!!
    E chiedere certi favoritismi come qua in Italia siamo bravi a fare!!!

  4. Purtroppo per una svista pagano le persone che hanno sempre avuto buone intenzioni, quando ormai sui mezzi pubblici nessuno paga più il biglietto. Poi che alcuni controllori siano poco coerenti è un altro discorso interessante: vedono chiaramente che persone non timbrano o proprio non hanno il biglietto e non fanno nulla, nemmeno si scomodano, però in un caso come quello dell’articolo subito a fare la multa. Poi certe affermazioni lette sopra, fatte dal controllore, fanno cascare le braccia e capire la serietà della persona.

  5. scusate ma se uno mette tre o dieci titoli di viaggio sull ‘imob e poi fa finta di dimenticarsi e non timbra viaggia gratis? Bel trucco. Metto tre biglietti poi viaggio gratis per tre anni fino a quando non salgono i controllori e credo di potermi giustificare. Non credo sia il caso del trio e della buona volontà e delle bella lettera scritta ma sinceramente non si può sostenere una tesi o argomentazioni simili. I controllori poi dovrebbero capire e avere il buon senso di comportarsi di conseguenza. Bastava una multa semmai, ma in ogni caso il biglietto non era validato quindi hanno fatto il loro lavoro. E bastava magari avvertire il guidatore come si fa per il marinaio o per il controllore del treno e le multe magari si evitano. Dimenticanza costata cara.

  6. Hanno multato mio figlio di 12 anni di oltre 70€ pur avendo a seguito imob con oltre 15 corse, in gita di classe dove tutti avevano obliterato tranne lui. Per una volta non potevano obliterarglielo loro dopo una bella ramanzina? No è meglio incassare a gratis visto il passivo che hanno!!! E poi percentuale su multa da parte del controllore no? O è solo diceria? Facile essere forte con i deboli vero controllori ma dopo quando si incoccia in tipi poco onesti…… Poliziaaaa. Controllori antipatici arroganti e super maleducati ma solo con gli onesti.

  7. Purtroppo, per quanto quando capita a noi sia spiacevole, quanto capitato è corretto. Viaggi senza biglietto (obliterato) quindi paghi la sanzione. Il problema vero, e reale, e grossissimo, è che paghi tu fra 1 milione di persone che NON si sognano neppure di fare un biglietto. I controllori salgono in 4 o 5 una volta ogni 6 mesi. Io prendo il bus spesso, ho visto obliterare solo un misero 3 o forse 4% delle persone, e solo italiani. Ho visto un controllore dare una multa a un ragazzo abbonato che era senza abbonamento, non un semplice “porti l’abbonamento e vediamo”, ma “paghi comunque”, e spero che il ragazzo abbia dato generalità false.
    E sì, potete dare generalità false, potete chiedere per primi un documento al controllore, sia di identità, sia che comprovi il suo mandato, e potete scendere qulcndo volete perchè non vi può fermare (sarebbe sequestro di persona).
    Alla fine, purtroppo, il dramma è che a pagare sono gli onesti. Sai che è così, se evadi tu 1000 euro ti mettono in galera, ma quando Pavar*tti ha evaso per 60 milioni, si sono messi d’accordo.

  8. Quaranta anni di comunismo, clientelare, un ponte, quello di calatrava, dove tutti “magnavano” hanno portato al fallimento l’azienda che lo ha realizzato, un Orsoni con un reddito annuo di 882.000 euro annui e “con i suoi amici di sinistra mag*ava su un’opera che dovrebbe difendere la città più bella del mondo” e voi volete da questi raccomandati della politica cortesia educazione. Sono il frutto di quella filosofia di sinistra forte con i deboli e servile con i potenti.

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here