Un sogno tra i fiocchi di neve, l’inno alla vita e alla gioia di Corina Bomann

ultima modifica: 05/12/2014 ore 11:15

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Un sogno tra i fiocchi di neve

Dopo un Natale Rosa Shocking, che abbiamo recensito l’anno scorso (QUI la recensione) e che potete trovare ancora in libreria, la Giunti anche nel 2014 ci regala la sua strenna di Natale. Si tratta di Un sogno tra i fiocchi di neve (traduzione di Sara Congregati) di Corina Bomann, un libro che ti tiene incollato alle sue pagine grazie alla moltitudine di personaggi che si avvicendano in questo viaggio, che riempiranno le giornate del nostro Avvento.


Fin da bambina, Anna non ha mai potuto sopportare il Natale, con tutto il suo corredo di luci colorate, dolci, regali e preparativi frenetici. E anche adesso che è una giovane donna, l’unico modo per superarlo è cercare riparo in qualche località esotica. Ma quest’anno sottrarsi sembra proprio impossibile: il suo adorato fratellino Jonathan le ha strappato la promessa di raggiungerlo per festeggiare con tutta la famiglia, compreso l’insopportabile patrigno. E così, il 23 dicembre, Anna salta su un treno stipato di gente alla volta di Berlino. Un attimo di assopimento – o meglio, quello che sembra un attimo – e si ritrova in una desolata stazione sul Mar Baltico, nel cuore della notte e nel pieno di una tormenta di neve. Impossibile tornare indietro, nessun treno riparte a quell’ora. Ad Anna non resta che chiedere un passaggio a chi capita e affidarsi alla sua buona stella, perché i personaggi che popolano la notte – si sa – sono tra i più disparati: l’autista di uno spazzaneve, un camionista polacco, tre stravaganti vecchiette che appaiono e scompaiono, e un surfista-psicologo-rasta piuttosto attraente…

Anna non è sicuramente l’unica che, nel mondo, si sente un po’ il Grinch: soffoca all’idea delle luminarie sparse per la città, delle canzoni che in mille versioni riempiono le nostre orecchie per quasi un mese, non sopporta quel buonismo che sembra invadere il cuore delle persone. Questo libro è dedicato a tutte quelle persone che odiano il Natale, ma non solo, perché Bomann si spinge più in là di quello che possiate pensare.


La storia che, infatti, ci racconta riflette come il Natale, più che un periodo dell’anno, sia anche uno stato dell’animo. Le persone che Anna incontra durante la sua personale Odissea, hanno tutte caratteristiche che, nel bene o nel male, ci portano a ridare fiducia all’umanità, persone che offrono il loro aiuto o la loro compagnia al di là del periodo in cui si trovano. Sono esseri umani che trasmettono anche al lettore la gioia di vivere, di dare una seconda opportunità a tutto, che sanno amare e che vanno avanti proprio grazie all’amore.

Senza esserne completamente consapevole, anche Anna è mossa dall’amore, quello per il fratellino che le fa proseguire il viaggio anche quando sembra che tutto si metta di mezzo per non farglielo concludere. La protagonista è una moderna Ulisse che grazie al pensiero fisso verso il suo Penelope riesce a superare gli ostacoli. Bomann, sembra così dirci che, per superare anche i momenti più tristi, basta avere ben chiara la meta, o qualcuno che ci fa battere il cuore per un motivo o per l’altro, e ogni fine sarà così raggiungibile.

Un sogno tra i fiocchi di neve non è solo un Carol di Natale, ma un inno alla vita, alla persona, alle mani tese incondizionatamente e allo scongelamento dei cuori di ghiaccio. Un bellissimo modo per augurare Buon Natale a tutti i lettori.

Sara Prian

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