Maxi evasione fiscale in un supermercato di Venezia, evasi 6 milioni

Erano i primi giorni del 2016. Mentre la gente e Venezia si assestava dopo le vacanze natalizie e del nuovo anno, una notizia squarciava il tran tran quotidiano. Titolo: “Evasione fiscale per 6 milioni euro”. Possibile? Possibile. Ma dove? In città. Chi? Un ‘supermercato”.
Il ‘giochetto’, evidentemente, è andato avanti per diverso tempo ma, ad un certo punto, è arrivata la Guardia di Finanza. Qui sotto l’articolo dell’epoca.

Maxi evasione fiscale in un supermercato di Venezia.
Gli impiegati del supermercato battevano gli scontrini e registravano le fatture nella contabilità, compilata regolarmente con entrate e uscite, in dare ed in avere: l’azienda però non presentava la dichiarazione dei redditi e dell’Irap e non versava all’Erario l’Iva regolarmente incassata dai clienti.

I due gestori del supermercato di Venezia, padre e figlio, proprietari dell’esercizio che si trova a Rialto, in questo modo, sono riusciti a sottrarre a tassazione complessivamente 6 milioni di euro, tra elementi positivi non dichiarati ed Iva dovuta o non versata.

Incrociando le risultanze dell’analisi delle banche dati con l’attività di controllo economico, i militari del primo Gruppo della Guardia di Finanza lagunare si sono accorti che il supermercato, nonostante battesse tutti gli scontrini, non aveva presentato le dichiarazioni dei redditi: hanno così avviato una attività ispettiva, eseguita simultaneamente nei diversi punti vendita, e ricostruito gli incassi e le spese sostenute dall’attività commerciale e le rimanenze di magazzino, giungendo a quantificare in oltre 450.000 euro il totale delle imposte dovute.

Su richiesta della Procura della Repubblica, il Gip presso il Tribunale di Venezia ha disposto il sequestro finalizzato alla confisca dei beni e delle disponibilità finanziarie della società e dei soci dell’impresa. Si tratta di otto conti correnti bancari, sette immobili e altrettanti terreni, tutti ubicati in provincia di Venezia, per un valore complessivo di oltre 450.000 euro, pari al totale di quanto dovuto al fisco.

I soci dell’impresa, che negli ultimi anni hanno gestito l’attività commerciale, sono stati denunciati per il reato, in concorso, di omessa dichiarazione fiscale.

Monica Manin
18/01/2016

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