Sono uno dei pochi che ingrassa mangiando, prima regola per dimagrire: evitare gli str...

C’e’ sempre un motivo per innervosirsi e mangiare di piu’. Eggia’, perche’ il mio peso corporeo e’ direttamente proporzionale allo stress accumulato nel tempo. Se sono in un periodo tranquillo della mia vita mi sgonfio, perche’ le mie attenzioni vengon riposte su qualcos’altro, ma se sono in una fase negativa, dove vedo tutto nero o mi va tutto storto, le mie attenzioni vengono rivolte solo a un oggetto: il frigorifero.

Puo’ essere di qualsiasi colore, rosso, grigio, metalizzato, perfino bianco che in teoria e’ un colore che dovrebbe confondersi con le pareti. Potrebbe essere anche dipinto, sono sicuro che riuscirei a trovarvi il cibo lo stesso. Niente da fare, piu’ cerco di confondere il frigo, piu’ mi ricordo che lui esiste. E’ come se emanasse luce.
Il frigo.

Una volta ci ho attaccato la foto di una mia anziana zia morta. Dopo pochi giorni l’ho staccata perche’ ogni volta che passavo di lì pensavo: te convien magnar calcossa che tanto varda come che finimo…
Ho provato perfino ad attaccarci la mia foto di quando ero magro. Nessun freno. Anzi, piu’ guardavo la mia foto di quando ero magro e piu’ passando di la’ e guardandomi avevo la faccia tosta di sussurrare: in che stati! Ti parevi un vecio.

Oppure, guardavo la foto e mentre cucinavo me la raccontavo dicendo che in fondo la vita cambia, sono passati vent’anni e nessuno puo’ avere il fisico che aveva vent’anni fa. Massì dicevo, so’ nato 3 kg e messo… ma noo posso miga pesar sempre 3 kg e messo!

Ci son mille motivi per i quali uno si ribella e mangia, per insoddisfazione, per quel “vuoto” che si porta nel cuore, magari dovuto a delle importanti perdite affettive, per un distacco improvviso la perdita di un amore, chissa’. Qualcuno per una forma di disfunsione alla tiroide. Pochi. Il piu’ dei ciccioni ingrassano senza mangiare.
Io sono uno dei pochi che ingrassa mangiando.

Fu’ così che un giorno mi presentai dal mio medico di base e gli dissi: Vittorio mi fai fare un esame per controllare la tiroide? In quel momento, chiedendolo a lui che mi conosce da sempre mi sentivo un vigliacco. Lui annuì e non disse niente fin quando tornai col risultato e allora battendomi una mano sulla spalla mi disse: non hai nessuna tiroide che non funziona male, il tuo problema e’ ben altro, ti magni massa!

Uffa, speravo fosse il t4, sarebbe stato un alibi comodissimo, considerando che il t9 sui telefonini produce catastrofi, avrei potuto dire che il t4 era la vera colpa dei miei chili in eccesso!
Bugiardo! Ci si abbuffa se non si han problemi particolari, piu’ semplicemente per una forma nervosa, o perche’ ti fanno incazzare e , pur di non commettere un reato finisci col punire te stesso. Ad esempio un funerale, una morte, un distacco. Nella maggior parte dei casi farebbe chiudere lo stomaco. Nel caso mio ogni dispiacere corrispondeva a una ventina di chili in piu’ assicurati. Così, quando in strada nuova dopo aver fatto di tutto per sopravvivere ti trovavi davanti qualche stro…o che ti diceva: cio’ sempre piu’ sgionfo ti deventi… credetemi che con un occhiata gli mandavo i peggiori fulmini del cielo.

Ma il vero motivo per il quale un tendente alla bulimia mangia di improvviso e’ perche’ probabilmente incrocia uno str…o sul suo cammino. Una parola, una frase mal detta, una frase sentita ed ecco che si scatena l’inferno e lo stomaco si trasforma in una specie di luna park dai mille colori e sapori, dove ad ogni angolo di esso c’e’ posto per un delizioso buffet a base di qualcosa di diverso. Pop corn, patatine, mash mellows, cioccolato, panna, crema, marmellata, lasagne, tramezzini, fritture.
Un ingerire compulsivo di gusti diversi, un meccanismo improvviso che ti fa mescolare dolce e salato, freddo e caldo con la sola giustificazione che: tanto… finisce tutto nello stomaco. Ecco, magari una settimana di dieta e poi, una frase del primo he passa e hai rovinato tutto.

Lo stro…o puo’ essere il primo che passa, ma puo’ essere anche uno stro…o con cui convivi, magari la tua meta’, e te lo sei scelto pure accuratamente.

Ieri ad esempio sono entrato al solito supermercato (quello del numero 39) e dopo aver preso il solito bigliettino mi metto in coda per comperare un etto di bresaola. Finche’ attendevo il mio turno mi complimentavo con me stesso per la costanza (tre giorni) nel mantenere una linea di condotta alimentare. Un etto di bresaola prendero’, massì, oggi assolutamente la compero.

“Certo che non e’ molto gustosa… ripeto tra me e me. “Pero’, pensavo, rispetto ai due etti di mortadella… sono davvero bravo. Dinanzi a me, il frigorifero pullulava di frittelle e galani, pastine, kraften, formaggi, insalate russe di tutti le sorti (coi piselli, senza i piselli, col granchio, coi peperoni).

Finche’ attendo il mio turno un tipo vicino a me comincia a parlare col suo amico delle coppie di fatto. “Te par, anca i putei i vorìa aver par e man”. L’Amico fa il resto, facendo davvero generare la conversazione. Allora mi giro e quasi sorridendo dico che non e’ così, che non si deve far confusione, non si debbono mettere etichette alle persone senza conoscerle. Mi trovo dinanzi un muro, fatto di battutine e sottintesi. Peggio cosa non c’e’ di due amici che pensando di esser furbi usano tra di loro comprensibilissimi sottintesi.

Allora concludo il discorso per non voler andare oltre dicendo: e pensa se quello stesso bambino capitasse in una famiglia di ignorantoni che non vedono al di la del loro naso. L’Amico guarda l’altro e ridendo fa una battuta sul suo grosso naso.

Io innervosito, dimentico perfino il motivo per il quale ero entrato e non appena la commessa mi guarda e mi dice ‘prego’, mi giro e rispondo: due etti di lardo di colonnata e due etti di insalata russa!
Regola numero uno per dimagrire:
evitare gli stro..i.

Cesare Colonnese
02/03/2016

(cod tirocesa)

(modifica 06/03/2016 | 17.35)

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