La Sentinella Claudio Vergnani

Distopico, affascinante, ma allo stesso tempo disturbante. Questo è il nuovo libro di Claudio Vergnani, La Sentinella , edito da Gargoyle (pagg 462 € 18), che ci regala un mondo futuro dove la speranza è un utopia, dove credere nel prossimo è diventato un sogno lontano, dove l’homo homini lupus, impera metaforicamente e non.

Certo si è creato un mondo di uguaglianza e spiritualità, ma disastri naturali, catastrofi legate all’incuria, la sovrappopolazione dovuta alle direttive di una religione che pretende famiglie sempre più numerose, carestia e degrado hanno fatto del mondo un luogo inospitale e pericoloso. Nasce così l’Ordine delle Sentinelle. La Selezione per diventare Sentinella, però, non è solo dura, è disumana. E cosa succede se chi sopravvive rischia di ritrovarsi disumano a sua volta? Cosa succede se i prescelti si rivelano peggiori delle persone che dovrebbero combattere?

Vergnani ci regala un ritratto nudo e crudo di una società futura, distopica, che lo avvicina molto alla letteratura americana della Suzanne Collins o della Veronica Roth. Un modo di scrivere coinvolgente e allo stesso tempo filosofico che riesce a rivolgersi ad un pubblico ampio, disturbandolo e facendolo riflettere con sapienza e intrattenimento. Fin da subito si viene catapultati nell’azione, senza dimenticare l’aspetto introspettivo dove l’uomo vive la sua battaglia personale per la sopravvivenza.

La linea tra bene e male si assottiglia quando c’è in gioco la tua stessa vita, la fame ti fagocita, la paura ti assale e tu puoi decidere di combattere per quello che eri, o diventare la persona nella quale non ti riconoscerai più.

Questa volta Vergnani fa un passo ulteriore rispetto ai suoi romanzi precedenti. Lì dove i villains erano frutto di un immaginario fantasioso e collettivo come gli zombie o i vampiri, qui il nemico è reale, tangibile e vive tutti i giorni attorno a noi: l’uomo stesso, la bestia più pericolosa.

Un’avventura che si dipana su più livelli, su diverse situazioni, alcune meglio riuscite delle altre, ma comunque che riescono ad intrattenere il lettore e a tenerlo con il fiato sospeso, in un’opera dal forte empatto emotivo, diretta e decisa, che continua a maturare dentro di noi e a crearsi il suo spazio tra l’ottima letteratura contemporanea.

Sara Prian

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