Sbarchi migranti record nel 2016, si prova nuovo accordo con la Libia

I giorni di Pasqua sono stati incredibilmente intensi sul fronte degli arrivi di migranti sulle nostre coste: tutti i Tg si sono occupati degli arrivi mai sbarcati con numeri così grandi proseguendo un tren che avevamo annunciato già a inizio anno.

Il martedì dopo Pasqua e Pasquetta non cambia le cose: in avvicinamento una nave zeppa di migranti. Il suo arrivo è previsto per questa mattina in Calabria, dopo quello di ieri a Reggio Calabria. Al porto di Vibo Valentia è così attesa una nave della Marina italiana con oltre un migliaio di migranti a bordo soccorsi nei giorni scorsi nel canale di Sicilia e provenienti, in prevalenza, dall’Africa subsahariana.

In previsione dello sbarco, la prefettura di Vibo Valentia ha predisposto il protocollo di arrivo per l’accoglienza dei migranti.

Ma sono numeri ancora sostenibili?
Nel weekend di Pasqua – complici le favorevoli condizioni meteo – si è registrato un vero e proprio boom di partenze dalla Libia, con conseguente superlavoro per le navi di Marina, Guardia Costiera, Eunavformed
e ong: 8.300 migranti sono stati recuperati in tre giorni. Purtroppo ma sono stati anche rinvenuti 13 cadaveri, tra i quali quello di un bambino.

Il Def, con questi numeri, prevede che nel 2017 le spese per il soccorso e l’accoglienza potrebbero salire a 4,6 miliardi di euro, un miliardo in più del 2016. Ma può bastare ciò?

Molto attive nelle nostre acque sono le navi delle ong, da settimane nel mirino dopo che Frontex ha invitato a far luce sui loro interventi che potrebbero – al di là delle buone intenzioni delle organizzazioni umanitarie – favorire i trafficanti di uomini.

La Phoenix della ong Moas ieri ha preso a bordo quasi 500 migranti da una serie di gommoni in difficoltà ad una ventina di miglia dalla Libia ed ha recuperato anche 7 cadaveri, tra cui quello del bambino. Ma andare a pattugliare le coste libiche ad una ventina di miglia – si chiedono in molti – non vuol dire quasi “andare a prenderli” dando loro il segnale di partire?

Con quelli degli ultimi giorni, gli arrivi del 2017 si aggirano intorno a quota 35mila, in notevole aumento sullo stesso periodo del 2016, che alla fine si è rivelato l’anno record con 181mila persone sbarcate.

Il Viminale è alle prese con il rebus della distribuzione degli ultimi arrivati, fatti sbarcare tra Reggio Calabria, Catania, Cagliari, Porto Empedocle, Lampedusa, Augusta e Messina.

Il sistema di accoglienza è già al tutto esaurito, con 175.450 persone ospitate ed il piano concordato con l’Anci per una distribuzione diffusa tra tutti i Comuni stenta ad ingranare per la mancata adesione di diversi sindaci.

Il dossier migranti pesa in maniera consistente sulle casse dello Stato, come indica il Def appena approvato dal Governo. Nel 2017 le spese per il soccorso e l’accoglienza potrebbero salire fino a 4,6 miliardi di euro (pari allo 0,27% del Pil), cioè fino ad un miliardo in più rispetto al 2016, se i flussi dovessero continuare a crescere, come mostrano i dati dei primi mesi dell’anno.

Ed infuria la polemica politica, con Matteo Salvini in prima fila. “E’ ormai chiaro – tuona il segretario della Lega Nord – che l’immigrazione clandestina è organizzata e finanziata. Per questo motivo abbiamo deciso di denunciare il Governo, il presidente del Consiglio, i ministri e i comandanti della Marina e della Guardia Costiera, per favoreggiamento. Denunceremo anche – aggiunge – i rappresentanti di alcune associazioni non governative. Quando arrivano 8.500 immigrati clandestini in tre giorni è chiaro che è tutto organizzato. Li vanno oramai a prendere quasi a casa loro, sulle sponde dopo aver ricevuto delle telefonate”.

► Sbarchi migranti: record nel 2016. Si prova nuovo accordo con la Libia

Mario Na.

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Giornalista professionista, collabora ed ha collaborato con grandi testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo, comprese le zone di guerra, come inviato o per reportage personali.

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