Verona:Bando pubblico IAAVerona, Bartelle (M5S)”la Regione faccia chiarezza sul possibile caso di omonimia di uno dei candidati con un dipendente”

“Continuano a tagliare i servizi della Sanità Polesana e a farne le spese questa volta sono i punti nascita di Adria e Trecenta, che verranno chiusi al più presto. Su un totale di quattro chiusure in Veneto, ben due colpiscono la Provincia di Rovigo, che resta con il solo punto nascita del Capoluogo”. Esordisce così la consigliera regionale penta stellata Patrizia Bartelle in seguito alla bocciatura da parte del ministero sulle deroghe dei punti nascita citati.

”Una decisione fatta a tavolino che non tiene conto della vera realtà territoriale- prosegue la consigliera- Adria infatti ha tutte le caratteristiche per rimanere aperta come punto nascita con annesso reparto di pediatria e in vista della tanto proclamata autonomia la regione potrebbe prevedere la possibilità dello scambio del personale tra Adria e Rovigo, finanziando direttamente il servizio, che risulterebbe di fondamentale importanza in questo periodo dell’anno, in cui la popolazione nel Bassopolesine viene incrementata da un numero importante di famiglie che scelgono il Delta del Po”.

“Molto probabilmente nella stesura per la richiesta di deroga per l’ospedale di Adria, qualcuno ha trascurato di evidenziare che l’ospedale della città Etrusca serve le località balneari come Rosolina mare, Barricata e Boccasette per le quali necessitano lunghi tempi di percorrenza, con tanto di arteria stradale (tra le più pericolose per numero di incidenti), oltre alla presenza di disagio orografico. Già, perché nel cuore del Delta del Po, da Porto Levante ( Scano Cavallari) a Porto Tolle( Scano Boa, Bastimento, Bonello Bacucco) esistono spiagge raggiungibili unicamente a bordo di imbarcazioni che in questi ultimi anni, proprio per la loro bellezza peculiare, hanno contribuito all’incremento turistico di un’area classificata riserva della Biosfera Mab Unesco”.

“Parlando di cifre, basti pensare ai triplicati incassi sulla tassa di soggiorno per il comune di Porto Tolle, nel giro di questi ultimi anni. “Nel concludere la consigliera regionale lancia una proposta “In attesa che la Regione finanzi e costruisca la PedePolesana che consenta alle mamme di Bergantino o di Rosolina di far nascere i figli con un tempo di percorrenza inferiore ai 60 minuti che serviranno da adesso in poi, non resta che rivolgersi alla Chicco, che in questi giorni sta diffondendo un mega spot pubblicitario in cui invita gli italiani a fare più figli: chiederemo alla nota Ditta di prodotti per l’infanzia di dare un contributo economico per tenere aperti i Punti nascita in Polesine, od in alternativa di scrivere sotto il filmato: Pubblicità rivolta a tutti gli Italiani, tranne i Polesani”.


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