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Russell Crowe ha posato alla National Library of Australia (Canberra) davanti al Mappamondo di Fra Mauro, una delle mappe più importanti del Medioevo. Il documento, completato nel 1460 dal monaco camaldolese, geografo e cartografo Fra Mauro è un prestito eccezionale della Biblioteca Nazionale Marciana.

Il Mappamondo non è mai uscito prima da Venezia per una mostra: un’impresa complessa che ha richiesto particolari attenzioni e cautele, dato il lungo viaggio. Una sfida che il direttore della Biblioteca Nazionale Mariana, Maurizio Messina, ha affrontato con determinazione, confortato dal parere favorevole della Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore del Ministero dei beni e Attività Culturali e del Turismo, e dall’assistenza tecnica dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario del MiBACT, che ha gentilmente messo a disposizione i due funzionari responsabili del Laboratorio per la conservazione preventiva e del Laboratorio di restauro.

Per l’occasione, è stato chiamato come testimonial uno dei simboli dell’Australia nel mondo, Russell Crowe. L’attore, appassionato di cartografia, ha accettato l’invito del Presidente della National Library, Ryan Stokes e ha seguito con grande interesse una visita privata alla mostra, guidato da Nat Williams, uno degli studiosi che hanno curato la mostra, insieme a Martin Woods e Susannah Helman. “L’abbiamo contattato chiedendogli di essere nostro ospite ed è stato molto sensibile all’invito”, ha dichiarato Stoke.

Il Mappamondo di Fra’ Mauro, creato e “costruito” da Fra’ Mauro, frater conversus del Monastero Camaldolese di San Michele in Isola nella laguna veneziana, e completato nel 1460, costituisce il più importante testimone del passaggio della scienza cartografica dal Medioevo all’Età moderna, che per la storia della cartografia significa il passaggio dalla rappresentazione del mondo come “repertorio di conoscenze, ipotesi, dicerie, leggende, testimonianze alle quali si tenta di dare rappresentazione grafica” (Piero Falchetta) alla rappresentazione del mondo come precisa e compiuta definizione dello spazio. Non a caso questo “passaggio” avviene a Venezia, che a metà del Quattrocento costituisce uno dei maggiori centri di elaborazione culturale, e non solo, dell’Europa cristiana.

Il Mappamondo di Fra’ Mauro, uno dei tesori della Biblioteca Nazionale Marciana, sarà dunque eccezionalmente in mostra alla National Library of Australia (Canberra) fino al 10 marzo 2014, in occasione dell’esposizione Mapping Our World: Terra Incognita to Australia. Alla mostra hanno concesso importantissimi prestiti anche la Biblioteca Apostolica Vaticana, La British Library e la Bibliothèque Nationale de France.

Tutti gli oneri relativi alla preparazione e al trasporto di quest’opera sono stati generosamente sostenuti da Kerry Stokes AC, Noel Dan AM e Adrienne Dan, Nigel Peck AM e Patricia Peck, Douglas e Belinda Snedden, dall’Ambasciata italiana a Canberra e dalla National Library of Australia”.

Paolo Pradolin

[21/11/2013]

Riproduzione vietata

(Nella foto: Ryan Stokes, Presidente della National Library, Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana e Russel Crowe)

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A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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