Albert Gardin: amo Venezia, e per Lei mi impegno a 360 gradi
Cultura, politica, il Casanova letterato… Gardin ci racconta la “sua” Venezia
A.B. Albert Gardin, ti va di parlare di te?A.G. Parlo di me come caso umano da offrire alla riflessione degli altri. Così come mi piace che anche gli altri parlino di se stessi perché dalle loro esperienze e riflessioni continuo a imparare. E leggo la storia per alimentare la mia conoscenza, storia di cui dobbiamo tutti essere protagonisti e non imboscati.
A.B. Cosa resta dell’esperienza politica?A.G. La politica è un dovere per tutti. Non sono mai stato un professionista della politica ma vi dedico gran parte del mio impegno intellettuale e fisico. Molte mie energie, anche economiche, sono state continuamente investite in attività politiche, al servizio di cause in cui ho creduto e credo. Se non fosse stato così oggi non sarei meno ricco di Paperon de Paperoni. Invece, in termini di ricchezza, mi trovo a condividere piuttosto i problemi giornalieri di Paperino. Ma sono felice del mio impegno e delle mie scelte: la libertà, la giustizia, il rispetto dell’uomo, la causa veneta, ecc. In tutto questo mi aiuta la mia fede cristiana e la fiducia in Gesù Cristo.
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