Obodo liberato. L'operazione felicemente riuscita si deve ad un blitz della polizia. Christian Obodo, calciatore del Lecce, era stato rapito venerdì notte in Nigeria, nella cittadina di Warri, centro petrolifero del delta del Niger.
Dei fatti successivi al ratto si sa solo che i colloqui con i malviventi erano cominciati già sabato, e che la prima impressione, cioè che si trattasse di malviventi comuni e non di una banda organizzata, era quella corretta.
L'inizio della progettazione del rapimento era cominciato nella discoteca dove Obodo venerdì sera aveva fatto festa spendendo molto denaro e offrendo da bene e da mangiare a tutti i presenti.
Proprio nel locale, proprio mentre ci si divertiva, qualcuno che si mescolava tra amici e ammiratori cominciava a pensare al sequestro. Quando Obodo poco dopo le tre del mattino, alla fine della festa, si è fermato a salutare i presenti, i banditi lo hanno anticipato andandolo ad aspettare davanti al cancello della villa.
Già da subito la richiesta di riscatto: per la liberazione del giocatore del Lecce erano stati chiesti 30 milioni di naira, più o meno 147 mila euro. Era cominciata una delicata trattativa nella quale la famiglia si era detta disponibile a pagare 100 mila euro.
Nel pomeriggio di ieri, invece, il blitz della polizia. Gli agenti hanno circondato la casa e intimato ai banditi di arrendersi. Quasi subito sono usciti e hanno consegnato l'ostaggio senza colpo ferire. I rapitori sono stati tutti arrestati. La polizia, in qualche modo, era stata 'costretta' ad intervenire' per il fatto che Obodo è personaggio molto noto e al fatto era stata data risonanza mondiale, ma non è proprio sempre così.
I rapimenti in Kenya sono un'industria del paese e la maggior parte si risolve dopo poche ore. Le principali vittime sono commercianti locali e liberi professionisti per i quali viene pagata una somma equivalente a circa 5.000 euro.
I rapimenti denunciati in un anno sono più di uno al giorno e se si contano quelli non denunciati la cifra raddoppia. Spesso la polizia neanche si attiva.
D'altro canto, l'appartenenza ad una banda armata rappresenta l'unica via percorribile per guadagnare qualcosa essendoci in alcuni stati una disoccupazione che sfiora il 95 per cento.
Gianni Dall'Aglio
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[11/06/2012]
articolo: OBODO SEQUESTRATO | Blitz della polizia, giocatore liberato
foto: soldati kenya (archivio)