Il compenso sara' devoluto da Celentano ad Emergency e a famiglie bisognose che saranno individuate dai sindaci delle citta'.
Il direttore artistico Gianmarco Mazzi ha riferito le volonta' di Celentano e d'incanto sono finite le polemiche. Tutti a bocca aperta in un misto di ammirazione e sorpresa per un gesto cosi' nobile che mette a tacere i discorsi sul cachet di Adriano per la sua partecipazione a Sanremo.
Se Adriano farà una serata avra' un compenso di 350 mila euro, se ne farà due o di piu' il cachet sarà di 700 mila euro. Il compenso verra' dato in beneficenza dividendolo tra Emergency e famiglie in stato di poverta' segnalate dai sindaci di Verona, Milano, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Cagliari.
Celentano si farà carico di tutte le tasse sugli introiti che comunque percepira' e delle spese per la 'trasferta'. Il Molleggiato, quindi, pagherà di tasca sua per partecipare al Festival di Sanremo quest'anno, e non poco.
A Gianni Morandi resta qualche sassolino nella scarpa. Il presentatore se la prende con i politici che cercano di saltare sul carro a caccia di visibilità: «Parlano proprio loro, con tutti i problemi che hanno creato. Parlano di Celentano solo per apparire sui giornali. Nessun artista italiano può costare più di Celentano. Per me vale il triplo di quello che la Rai gli dà». «Su tutta questa polemica scatenata in modo rabbioso e a mio avviso un po' ipocrita mi viene il dubbio che qualcuno abbia paura che Celentano parli» Chiosa Mazzi.
Infatti, con tutto quello che gli costera', ci mancherebbe pure che qualcuno provasse ad imbavagliare Celentano dal pulpito di Sanremo. Adriano tornera', probabilmente, ad indossare i panni del predicatore per arringare i suoi temi a sfondo sociale e a qualcuno questo potrebbe dare fastidio.
Le polemiche, forse, non sono finite, e tutto questo e' un 'bene' per il Festival.
[01/02/2012]
paolo p.
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