PORTOGRUARO/A partire dal mese di ottobre dell’anno scorso, dopo che alcuni giovani avevano imbrattato i mosaici romani dell’area archeologica di Concordia Sagittaria, sono stati incrementati i servizi di pattuglia anche con l’impiego di carabinieri in borghese con auto civetta.
Le indagini svolte per mezzo di pedinamenti, osservazioni dirette e mirate perquisizioni, hanno permesso di concentrare l’attenzione su un gruppo di minorenni di età compresa tra i 16 ed i 14 anni, autori di una serie di episodi consistenti in rapine a coetanei, ai quali sottraevano con violenza e minaccia biciclette e telefonini, piccoli furti in abitazioni e chiese, dove in varie occasioni hanno asportato la cassetta delle offerte, nonché presso negozi, bar, spogliatoi di palestre ed associazioni sportive e ricreative, sia durante l’apertura che in orario notturno.
Nell’arco di alcuni mesi sono stati in tal modo raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico di una “baby gang” composta da quattro minori di nazionalità est europea, confermati dall’esito delle perquisizioni eseguite presso le loro abitazioni di “Mazzolada” e “Cavanella”, che hanno consentito il recupero di parte degli oggetti rubati e rapinati.
I giovani immigrati, uniti dalla medesima provenienza geografica, confidando nella presunzione di impunità data dalla loro giovane età, hanno iniziato a delinquere commettendo vandalismi e furti di lieve entità incrementando il livello nel tempo sino a spingersi a rapinare loro coetanei che, in due occasioni, hanno anche minacciato con un coltello.
Il comportamento dei quattro stranieri tratti in arresto, che denota un totale disprezzo delle leggi nazionali, ha generato “allarme sociale” in specie nella popolazione di giovane età (e nelle relative famiglie) con ripetute segnalazioni e denunce presentate ai vari organi di Polizia presenti in zona.
Finalmente l'accertamento e la segnalazione alla Magistratura di Venezia, che ha emesso l’ordinanza per la custodia presso l’Istituto penale per minorenni di Treviso.
[05/12/2011]
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