Il medico rischia fino a cinque anni di carcere.
CRONACA/Morte Michael Jackson, cominciato processo a dott. Conrad Murray. Era il 25 giugno 2009, improvvisamente, dopo un'iniezione di un anestetico, il cuore di Michael Jackson si fermava e non ripartiva più nonostante la presenza di un medico personale sul posto. Anzi, il medico stesso
(foto) dovrà difendersi dall'accusa di aver provocato la sua morte con una condotta colposa di negligenza. Ed ieri è iniziato il processo.
Michael Jackson e il dottor Murray si erano incontrati a Las Vegas. In maggio del 2009 il sanitario aveva cominciato il nuovo lavoro presso il re del pop : doveva fornirgli un'assistenza continua personale che gli permettesse di sostenere un lavoro molto faticoso atto a rimettersi in forma per lo spettacolo che era in via di preparazione, il tour "This is It" che avrebbe dovuto iniziare a luglio a Londra.
Conrad Murray aveva pattuito un compenso di 3 milioni di dollari per un anno di lavoro, ma uno dei dati più salienti emerso durante l'udienza è che il medico non ha specializzazione in anestesia, mentre il
Propofol, il farmaco che ha ucciso Michael Jackson, non è un comune antinfiammatorio ne' un blando miorilassante ma è un anestetico che viene comunemente usato nelle sale operatorie per addormentare il paziente. Poteva, in scienza e coscienza, il dottor Murray praticare quella iniziezione come banale sonnifero al povero Michael senza attrezzatura adeguata alla rianimazione come previsto in una sala operatoria? Questo uno dei punti che la giuria, composta da sette uomini e cinque donne, dovrà stabilire nelle cinque settimane di processo condannando o assolvendo il dottor Murray dai cinque anni di reclusione che l'aspetterebbero in caso di colpevolezza.
[28 settembre 2011]
Giorgia Pradolin
[giorgia.pradolin@lavocedivenezia.it]
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