Ogni tanto bisogna ancora dare riscontro alle news sul povero Michael Jackson. Il suo nome è tuttora legato al mondo della cronaca, in questo caso giudiziaria.
La notizia di oggi riguarda il rinvio a giudizio del medico personale del
Re del Pop, lo stesso che gli ha praticato l'iniezione risultata poi fatale.
Il giudice delle istanze preliminari che doveva decidere se il medico poteva essere incriminato per la morte di Michael in base alle prove raccolte, ha deciso per il suo rinvio a giudizio. Inizia, quindi, ora il processo vero e proprio per la morte del cantante che spirò improvvisamente nel giugno del 2009.[
Come noto, le cronache raccontano che Michael Jackson soffrisse per dei dolori che gli impedivano di dormire ed aveva già assunto analgesici. Dietro sua richiesta, come risulterebbe agli atti, il dottor Murray
(foto) gli avrebbe praticato un'ulteriore iniezione di Propofol, un potente anestetico che, alla fine, ha fermato il cuore di Michael Jackson.
Negli ultimi tempi era trapelato che la linea difensiva del medico nelle prossime udienze avrebbe potuto sostenere che si era trattato di suicidio.
[12 gennaio 2011]
Laura Beggiora