Ore 11 : va in scena il "Funerale di Venezia"
Celebrazione funebre goliardica per richiamare l'attenzione sulla continua riduzione di cittadini.
[14/11] "SOPRAVISSUTA AD ATTILA, AI TURCHI, ALLA LEGA DI CAMBRAI, A NAPOLEONE BONAPARTE, AGLI AUSTRIACI, MA NON ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DEGLI ULTIMI ANNI CHE, GRAZIE A UNA "NON" POLITICA DELLA CASA, HA RIDOTTO LA NOSTRA CITTA' A MENO DI 60.000 ABITANTI. E' PER QUESTO CHE DOPO UNA LUNGA AGONIA SI É SPENTA LA CITTÀ DI VENEZIA !!!"
Così il Movimento apartitico cittadino “VENESSIA.COM” ha organizzato oggi, 14 Novembre 2009, un plateale 'Funerale di Venezia'.
"Il nostro messaggio non vuole essere solo una forte e pubblica denuncia sul problema dello spopolamento, ma anche sulla prossima estinzione dell’identità culturale veneziana." afferma Matteo Secchi portavoce del movimento cittadino protagonista dell'iniziativa.
Ed è così che alle ore 11.00 operatori dell'informazione, giornalisti, simpatizzanti del movimento e semplici curiosi si son dati appuntamento nel Piazzale antistante la Stazione di S.Lucia per dare il via a quella che si e' rivelata una vera e propria cerimonia funebre.
Decine di barche a remi hanno accompagnato bara e cerimonia e all'arrivo i presenti superavano abbondantemente il migliaio.
Alle 11.30 ha preso il via il corteo acqueo in direzione Rialto e alle 12 la cerminonia goliardo/drammatica e' arrivata a Cà Farsetti, sede del Comune di Venezia, ed e' subito iniziata l'orazione funebre, seguita da un lancio d'iniziative propositive per contrastare il lento degrado che ha portato la nostra citta' a ritrovarsi con sessantamila abitanti.
In questa giornata uggiosa e funesta ha preso il via anche un'interessante iniziativa : "A.A.A Aspiranti Veneziani cercasi", vera e propria petizione online per richiedere il ripopolamento della città di Venezia attraverso il sito: www.vogliodiventareveneziano.com .
“Solo alla morte fisica non c'e' rimedio, a tutto il resto ci puo' essere continuita', bisogna semplicemente cercare di fare il possibile per non far finire la nostra città“ afferma con forza l'attore veneziano Cesare Colonnese.
“Le dichiarazioni del nostro sindaco riguardanti la fine di venezia. Ovvero quella frase presente sul gazzettino del 5/11/09 «Pensare che Venezia si spopoli e' da imbecilli» fa decisamente riflettere e rispecchia Il rispetto e l'importanza che la nostra giunta comunale da' ai problemi abitativi della nostra Venezia" ricorda Marco, un partecipante alla manifestazione.
Un sabato particolare, caratterizzato da un avvenimento per nulla scontato. Un evento che, ponendo l'indice accusatore su una gestione politica considerata dagli organizzatori scellerata, regala un bagliore di speranza futura a quei pochi cittadini veneziani rimasti.
E' così andata in scena oggi l'ennesima provocazione del movimento cittadino nato spontaneamente nel maggio del 2000, che si rifà al sito internet ideato e gestito quotidianamente da Stefano Soffiato: www.venessia.com. Egli stesso ricorda come l'avvenimento odierno abbia attirato e sia stato ripreso da troupe televisive di tutto il mondo e che il problema dello spopolamento, riconosciuto da fonti internazionali considerate autorevoli, e' reale. E' lui che si sorprende quando il nostro sindaco Cacciari, l'assessore Rumiz e la nostra giunta comunale minimizzano e negano il problema arrivato a queste dimensioni.
Come ultimi baluardi a difesa della Serenissima, il movimento cittadino venessia.com si batte contro il lento degrado di una citta' un tempo ricca di vita e ora prossima a mausoleo.
Andrea Di Centa
| Nelle foto: l'arrivo del corteo acqueo, "l'alzaremo" dei rematori davanti a Rialto e il trasporto della bara a Cà Farsetti. |  |
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