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'L' Intervento'

A Venezia si è acceso da alcuni mesi un dibattito sull’opportunità di continuare a mantenere il traffico delle navi da crociera in transito per il bacino di San Marco con destinazione finale gli ormeggi della Marittima. Un dibattito che investe istituzioni, associazioni, cittadini in un dialogo viziato da affermazioni destituite di ogni fondamento scientifico e tecnico circa il presunto danno che le navi da crociera arrecano alla città di Venezia.
VENEZIA | “Oggi abbiamo delineato una strada per fronteggiare la moria di vongole verificatasi nella laguna veneziana, che ha fortemente penalizzato gli operatori; una strada che vogliamo e dobbiamo percorrere assieme, istituzioni, organizzazioni e cooperative del settore, per riportare al più presto quest’ultimo alla normalità”. Lo ha detto l’assessore alla pesca del Veneto Franco Manzato,
Un Comune che multa i poeti non è il mio Comune. Un Comune che zittisce un coro che intona “Signore delle cime”, una delle canzoni più belle e universali, non è il mio Comune. Non ci resterei un minuto di più, di fronte a questi episodi, se questa non fosse l’Amministrazione che sta per cambiare il vecchio regolamento sull’arte di strada, da cui dipendono questi episodi come ha giustamente ricordato il comandante dei Vigili urbani.
di Antonio Pastorello
Leggendo, con disgusto, quanto è successo nella Regione Lazio, dove alcuni amministratori si vestivano e si comportavano da “porci” (d’altra parte noi votiamo con il “porcellum”), mi torna in mente il filosofo Plutarco che, nel 100 d.C., diceva: “una volta al potere, è necessario che un politico sappia come comportarsi nei confronti di tutti i cittadini; deve interessarsi di tutti gli aspetti dell’amministrazione pubblica, ma essere pronto a ricoprire e onorare qualunque incarico, anche il più umile, perché è lui al servizio della carica e non viceversa”.
Per chi è cristiano, questo è anche l’insegnamento del Vangelo: “chi vuole essere primo, si faccia servitore degli altri”.
Sono passati 2000 anni, ma ancora troppe volte queste parole non vengono messe in pratica e il cittadino è disorientato, sfiduciato e colloca tutti gli amministratori nello stesso girone.
di Alberto Giannino (*)
I giovani sono cambiati. Vivono, per citare Benedetto XVI che a Madrid davanti a 600 mila giovani di 190 Paesi, in una "societa' sregolata e instabile" nella quale dominano i valori dell'edonismo, del benessere, del materialismo e del consumismo. Molti giovani mettono al primo posto il piacere, il denaro e il successo. Tutti valori materialisti che si oppongono a quelli spirituali. Cosi, oggi, pochi vanno in Chiesa la domenica, pochi si accostano ai sacramenti, pochi pregano, pochi hanno una cultura religiosa adeguata.
di Alberto Giannino (*)
"Cari giovani, ben sapete che, quando non si cammina al fianco di Cristo, che ci guida, noi ci disperdiamo per altri sentieri, come quello dei nostri impulsi ciechi ed egoisti, quello delle proposte che lusingano, ma che sono interessate, ingannevoli e volubili, lasciano il vuoto e la frustrazione dietro di sé". Cosi Benedetto XVI si è rivolto ai 500 mila giovani, 800 Vescovi, migliaia di sacerdoti e religiosi presenti a Madrid.
di Maurizio Conte (*)
Apprendo senza stupore la reazione di alcuni soggetti di Napoli che hanno inscenato una classica commediola per gettare fango sugli amministratori regionali veneti colpevoli di non aver accettato i rifiuti negli impianti di smaltimento della nostra Regione.
L’attacco oltre a sottolineare una inadeguatezza di alcune persone a trattare con le amministrazioni dimostra [...]
Il punto di vista sull'Europa che ha cancellato il reato di clandestinità.
"Come diceva Giolitti, per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano."
L’assessore regionale del veneto, Roberto Ciambetti, ha commentato così la decisione della Corte di giustizia europea che contesta la normativa italiana la quale prevede la reclusione per gli immigrati irregolari che non rimpatriano perché "in contrasto con la Direttiva comunitaria sul rimpatrio dei clandestini"

Spiega Ciambetti: "La Corte applica rigidamente, non interpreta: il risultato gioca a favore dell’universo della clandestinità, dell’irregolarità che rifornisce di manodopera la delinquenza."
di Maurizio Conte (*)
Inghilterra e Francia dicono no ai clandestini e l’Europa pare stia cominciando trattative più adeguate alla situazione che sta vivendo il nostro paese e alle relative necessità.
La soluzione dunque sta nel rispedirli a casa senza farli approdare sulle nostre coste.

I primi giorni di trattativa in Europa il Ministro Maroni, avanzando proposte affini ricevette un secco no e qualche pacca sulla spalla da parte di pochissimi stati membri.
Ora pare che i due paesi, forse per presa coscienza della loro spinta ed immediata bellicosità nei confronti della Libia, abbiano avuto un sussulto di senso di responsabilità appoggiando le richieste italiane.
di Maurizio Conte (*)
Il Federalismo è una risorsa per l'intero paese, l'unica via per rimetterlo in corsa. L'obiettivo è presente nei programmi elettorali di tutti gli schieramenti, ma i distinguo per poter conquistare una fettina di paternità della riforma porta Bersani ed il PD sempre più alla deriva politica.

Il leader maximo dei democratici è un campione nell'individuare e promuovere campagne mediatiche del tutto errate e l'aver dissotterrato l'ascia di guerra contro la Lega Nord è l'ennesima riprova del distacco dai cittadini e dalle piazze.
di Maurizio Conte (*)
Spazzare la polvere nascondendola sotto il tappeto è una prassi che la Giunta Zanonato applica dal 2004 ma quando non è più possibile occultare l’inciviltà, il degrado e l’insicurezza perché ai politici fa più comodo una demagogica politica “dello struzzo” i cittadini e gli schieramenti del buon senso si espongono di prima persona.

E’ il caso della raccolta firme, che già è arrivata a quota 600, voluta e nata per volontà dei membri del comitato cittadino “Piazza de Gasperi e dintorni” che, nella zona stazione, vivono o esercitano la propria professione e che di delinquenza, degrado e paura ne hanno abbastanza. Le decisioni e gli interventi fino ad ora messi in campo dall’assessore Marco Carrai si sono dimostrati del tutto inappropriati quanto inefficienti, le solite boutade estemporanee, provvedimenti tampone, che non hanno mai tenuto conto di un’ ottica generale, un quadro globale della città nelle sue criticità.
di Roberto Ciambetti (*)
La bocciatura del Federalismo e' la dimostrazione che c'e' una Italia che non vuole cambiare, con una classe dirigente convinta che le regioni del Nord continueranno a pagare sprechi, inefficienze, clientelismo.
Il voto in Commissione ha affossato ogni speranza di rinnovamento. Cricche e corporazioni ci stanno trascinando fuori dalla Storia.
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