La notte brava di tre marocchini: rapinano una ragazza e nonostante inseguiti fanno un altro furto

Nella mattinata di ieri, una pattuglia della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Marghera, in quel momento impiegata in servizio per il controllo del territorio nella zona di propria competenza, ha tratto in arresto in flagranza di reato il cittadino rumeno di anni 23 DURAC Florin Catalin, resosi responsabile, assieme ad una connazionale minorenne (15 anni), del furto con destrezza di un telefono Iphone 6 S Gold, ai danni di una commessa di negozio sito in via Piave a Mestre.

Poco prima i due, infatti, dopo aver abilmente distratto la commessa, riuscivano ad appropriarsi del suo cellulare posto nel retro bancone della cassa del negozio guadagnando l’uscita.

La malcapitata, accortasi immediatamente di quanto accaduto, provvedeva ad allertare il 113: immediatamente, sul posto giungeva una Volante della Questura di Venezia che veniva indirizzata dalla parte offesa proprio alla localizzazione del cellulare oggetto di furto, a mezzo applicazione “Trova il tuo cellulare”.

La Volante si recava pertanto nella vicina via Dante, dove purtroppo il cellulare dopo poco smetteva di segnalare la propria posizione. Nel frattempo, via radio erano state diramate le descrizioni dei rei, ed in particolare quelli della ragazza, che vestiva un vistoso giubbino dalle livree leopardate.

L’equipaggio della Volante ‘Marghera 50’, recatosi in zona via F.lli Bandiera, individuava i due giovani: nella circostanza, il ragazzo, alla vista dell’auto della Polizia, con gesto repentino riusciva a liberarsi di un sacchetto di colore nero gettandolo tra i rami della siepe poco distante.

L’anomalo comportamento veniva notato dagli operanti della Volante del Commissariato di via Cosenz, che provvedevano a sottoporre a controllo i due soggetti nonché il contenuto del sacchetto gettato tra la siepe che altro non era che il telefono cellulare Iphone 6 S Gold, di colore bianco, ovvero quello segnalato dalla parte offesa.

Nel rientrare presso i locali del Commissariato P.S di Marghera per l’attività di rito, i due giovani venivano anche riconosciuti dalla derubata, che nel frattempo era in attesa di sporgere denuncia per quanto accadutole.

Alla luce di quanto emerso il DURAC veniva tratto in arresto per il reato di furto aggravato e su disposizione del P.M. di turno collocato presso le celle di sicurezza della Questura di Venezia in attesa del processo con rito direttissimo che si celebrerà domattina.

La minorenne invece veniva deferita in stato di libertà e collocata presso una struttura per minori di Padova, come disposto dall’ A.G.

L’oggetto del furto veniva restituito in sede di denuncia alla proprietaria

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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