Marghera, due fratelli allontanati da casa: picchiavano la madre

I Carabinieri della Compagnia di Mestre hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di tentato furto in abitazione, danneggiamento e possesso di chiavi alterate e grimaldelli due nomadi minori di origini croate.

Tutto è cominciato quando è giunta una segnalazione al 112 circa l’attività sospetta della coppia di ragazzini nomadi che si aggiravano nella zona residenziale in via Ticino. I due dopo aver forzato e rotto il portoncino condominiale del civico 13 si avventuravano per la tromba delle scale, forzando con estrema rapidità e “mestiere” le porte di almeno tre appartamenti. La loro opera si interrompeva però bruscamente con l’arrivo della pattuglia dei Carabinieri di pronto intervento. Rimaneva solo il tempo di nascondere cacciaviti, sbarre e punteruoli dietro una tenda e scendere le scale con estrema naturalezza, come a voler ingannare i due militari che salivano inesorabilmente i gradini. Chiaramente i Carabinieri capivano subito di essere di fronte a due classici “topi d’appartamento” e le bloccavano recuperando anche i ferri del mestiere e la refurtiva sino a quel momento raccolta.

Accompagnati in caserma i due, privi di documenti e di un’identità certa, sono stati portati all’ospedale de L’Angelo per stabilire attraverso gli accertamenti radiografici per acclarare la minore/maggiore età in esito ai quali emergeva che i due avevano non più di 17 anni.

Scattava quindi per i due minori lo stato di arresto ed espletate le formalità di rito, il loro affidamento al carcere minorile di Treviso a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i Minorenni procedente.

I servizi di prevenzione e di contrasto ai reati sul territorio proseguiranno nei prossimi giorni in tutto il comprensorio mestrino, anche in corrispondenza del maggiore movimento di persone sul territorio connesso ai primi fine settimana estivi.


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