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la grande a

Un viaggio, una meta, un trovare se stessi e scoprire chi si è. La grande A, romanzo di esordio di Giulia Caminito, classe 1988, edito da Giunti è un diario, un racconto, un approdo, un emozione che parte da un paesino in provincia di Milano nel pieno della Seconda Guerra Mondiale e si snoda verso l’Africa.

Un libro ricco di pensieri, profumi, composto da tanti micro elementi (scuola, cibo, persone, bombe, cantine ecc) che si fondano a creare un racconto interessante e quasi innovativo che, attraverso frasi brevi, ci porta a scoprire le origini della stessa scrittrice che mette come protagonista la sua nonna.

Da che sua madre se n’è andata per trafficare con camion, alcolici e bar nelle colonie italiane in terra d’Africa, Giada non pensa ad altro che a raggiungerla in quella che lei chiama ”La Grande A”, una terra che immagina piena di meraviglie e di promesse. Ma una volta giunta ad Assab, una cittadina avvolta nell’arsura e nell’aria salmastra, la vita sembra ruotare solo intorno al piccolo bar che Adi gestisce fino a notte fonda, dove Giada fa molte nuove conoscenze.

“A” può stare per molte cose, come amore o avventura, ma quello che è sicuro è che Caminito riesce a gestire tutti gli elementi a sua disposizione in maniera egregia, da scrittrice navigata, trasformando quello che sembrerebbe un semplice romanzo di formazione, in qualcosa in più, superando il genere, e mettendo nero su bianco la vita vera, fatta di sconfitte, dolore, ma anche grandi gioie e soddisfazioni.

L’autrice si rifà ad un genere letterario antichissimo come l’epos famigliare e lo modernizza, lo fa suo, in un modo di scrivere personale e coinvolgente. Sì perché la sua, come detto, è una prosa che stupisce di continuo, scattosa e poi armoniosa, che rallenta e subito dopo si velocizza. Una terza persona con l’anima da prima, che tutto sa, ma che anche tutto nasconde e svela a tempo debito.

La grande A è uno di quei libri che ti travolge, sorprende e spiazza, ma che fa entrare i suoi personaggi nel cuore, traghettando Giulia Caminito tra le scrittrici emegenti più interessanti.

 

Sara Prian

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