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C’è un mondo pop nelle storie di Gianluca Morozzi che ogni volta riesce a rendere le sue opere dei piccoli gioielli da passare di mano in mano e consigliare caldamente. Abbiamo da pochissimo parlato degli Annientatori, ma il prolifico autore bolognese è già tornato sui nostri scaffali dal 17 maggio per Fernandel con l’interessantissimo divertissement L’Ape Regina, un romanzo breve, che potrebbe benissimo essere un fumetto dalle sfumature pulp e da gustare tutto d’un fiato.

Lucas Bentivoglio ha sedici anni e poche totalizzanti passioni: l’attrice Gal Gadot, la commessa del centro commerciale di nome Daisy e i supereroi bolognesi degli anni Quaranta: il Partigiano, il Fulmine Felsineo, il Sergente Due Torri, persino l’improponibile, imbarazzante Uomo Fuco. Da anni non ha rapporti con il nonno, che vive in una tetra villa con le sue amanti bambine. Lamia Lerici ha vent’anni, e tutti pensano che sia pazza. Non è pazza: convive dalla nascita con Tarantula, un ragnetto psichico che se ne sta nel suo cervello e che sa creare illusioni realistiche. Lamia è bellissima, desiderata da tutti, ma calibra le sue storie potenziali sugli standard irraggiungibili di una serie televisiva intitolata Doctor Who. Quando Lucas scopre di essere il nipote di uno dei quattro supereroi bolognesi, erede dei suoi poteri e del suo costume, e di essere destinato a scontrarsi con l’Ape Regina, a sua volta nipote di una supercriminale nazista, i loro destini si incroceranno…

Viviamo in un periodo dove la generazione 30-40 vive la sua nostalgia: quella delle letture furtive dei fumetti, quella delle collezioni degli eroi e dei sogni di indossare il mantello e salvare la città, viviamo la nostalgia delle corse in bicicletta per nasconderci ed osservare chi amiamo, viviamo la nostalgia delle serie tv in grado di riportarci ad odori e profumi di un’epoca ormai passata. L’effetto nostalgia, infatti, gioca un ruolo fondamentale nel racconto di Morozzi che riesce con la sua prosa audace e con le sue battute al fulmicotone a creare un comic book fatto solo di parole senza immagini, se non quelle che, noi vissuti a sfogliare fumetti, creiamo in automatico nella mente.

Immaginate dunque le pagine dei fumetti Marvel o DC, con quei colori e quelle sfumature e ricreerete nella vostra testa la giusta atmosfera che merita questo romanzo. Se ci pensate è anche qualcosa di rivoluzionario dal punto di vista letterario: creare una struttura fumettistica e dare al lettore la matita per dipingere le tavole con l’immaginazione.
Quella stessa immaginazione che viene largamente stimolata da un racconto fuori dagli schemi, particolare, ma che non dimentica uno dei punti di forza di Gianluca Morozzi: quello di saper sorprendere sempre il lettore nel finale. Lo scrittore bolognese, da sempre, ci guida su una strada e anche nel romanzo che, almeno all’apparenza, sembra più semplice come questo, riesce a creare una struttura narrativa in grado di generare un plot twist che da quel quid in più a questa opera.

L’Ape Regina è un libro che riesce a farti compagnia e divertire con un intrattenimento da autore navigato che sa anche come stupire quando meno te lo aspetti.

Sara Prian

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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