Inzaghi "Berlusconi mi chiama quando dormo"

Inzaghi lascia il Venezia con un bellissimo ricordo. Due anni fantastici in cui ha preso in mano la squadra, sotto la guida Tacopina, è giusto ricordarlo, dopo l’ennesima ripartenza dai dilettanti. La notizia di Inzaghi che lascia il Venezia è nota da tempo, anche se i tifosi con cori e slogan hanno tentato fino all’ultimo di farlo ripensare.

Il Venezia aveva vinto in terza serie, appena promosso dalla serie D, Pippo gli ha fatto fare una galoppata vincente sino alla serie B per poi portarlo a un passo dalla serie A. La sfortunata semifinale playoff di Palermo non cancella certo quanto di buono fatto.

A Joe Tacopina, che ieri ha parlato per primo della separazione confermandola, e a Inzaghi, va il merito di aver risollevato la squadra, la società e l’entusiasmo dei tifosi finalmente ritornati allo stadio.

«Un grazie grandissimo a Pippo che ha vestito con passione e amore i nostri colori, impegnandosi sino a lunedì mattina solamente nei playoff, senza pensare al suo futuro. Da oggi può farlo serenamente come faremo noi. Ha guadagnato stima e considerazione e ora merita certamente di allenare in serie A.”.

“Abbiamo concordato, dopo due anni, ognuno andrà per la propria strada”. Così Filippo Inzaghi ha comunicato, in una conferenza stampa presso la sede societaria, la conclusione del rapporto con il Venezia Calcio, al quale il tecnico piacentino era legato fino al 30 giugno.

“Penso che oggi – ha aggiunto – si chiuda una storia stupenda: quello che abbiamo fatto insieme mi rimarrà nel cuore per sempre. E penso che più di così non si poteva ottenere”.

“Questa mattina – ha aggiunto il presidente del Venezia, Joe Tacopina – ci siamo incontrati con Inzaghi e gli abbiamo detto che avremmo supportato qualunque decisione che avesse preso. Ne avevamo già parlato a dicembre e a gennaio, ma abbiamo aspettato la fine della stagione sportiva per comunicare la decisione. Sono stati due anni importanti per tutti e Pippo, che è una leggenda vivente, resterà per sempre una parte importante della storia recente del Venezia. Adesso è pronto per una grande carriera in serie A”.

Sul suo futuro, però, Inzaghi non si è sbilanciato: “So che il mio procuratore ha ricevuto qualche richiesta, ma inizierò a valutarle da domani mattina: finora, davvero, non ci ho pensato, perché ho voluto aspettare di parlarne con la società, per cui ci sono tanti step da decidere ancora”.

Il sostituto di Pippo sulla panchina del Venezia? Si parla insistentemente di Stefano Vecchi, vincitore di due scudetti con la Primavera dell’Inter, come sostituto preferito, in una rosa di quattro che comprende anche Domenico Toscano (Feralpi), Bruno Tedino e d Eugenio Corini.


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