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A partire da giovedì 2 febbraio, infatti, il Comune di Venezia aveva esteso il divieto di circolazione anche ai veicoli Euro 3 diesel, e, d’intesa con la Città Metropolitana, promosso le agevolazioni all’utilizzo del trasporto pubblico locale, in tutto il territorio, con il biglietto unico per i servizi automobilistici e tranviario di Avm/Actv e Atvo.

Dopo nove giorni di monitoraggio, l’Osservatorio regionale della qualità dell’aria Arpav ha registrato dati molto confortanti. Tra lunedì 6 e venerdì 9 febbraio, i valori di PM10 misurati e validati dalla stazione di rilevamenti al parco Bissuola si sono attestati in valori giornalieri rassicuranti, che vanno da un minimo di 10 microgrammi/m3 e un massimo di 23 microgrammi/m3, con una qualità dell’aria buona.

“Questi valori – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin – testimoniano che la scelta dell’amministrazione di consolidare l’effetto di un meteo favorevole con il mantenimento delle misure emergenziale vanno nella giusta direzione. Il nostro obiettivo è di ridurre le emissioni degli inquinanti e di rendere maggiormente consapevole la cittadinanza su un problema che interessa le nostre zone. Solo con un maggior utilizzo dei mezzi pubblici, un impegno quotidiano da parte di tutti e l’efficientamento tecnologico riusciremo a migliorare l’aria che respiriamo. Auspichiamo inoltre un impegno sempre più condiviso con i Comuni della città metropolitana nell’affrontare politiche ambientali di area vasta che mirino all’adozione di provvedimenti di contrasto all’inquinamento atmosferico sempre più efficaci”.

“Come Tavolo Tecnico Zonale, nella riunione di ieri, cui hanno partecipato i comuni interessati dall’emergenza (Marcon, Martellago, Mira, Quarto d’Altino, Scorzè, Spinea e Venezia) – ha spiegato Valerio Zoggia, consigliere delegato del sindaco metropolitano all’ambiente – abbiamo stabilito di continuare l’opera di coordinamento delle azioni e mantenere alta l’attenzione della cittadinanza per una mobilità virtuosa”.

Da domenica 12 febbraio torneranno in vigore le azioni previste dal “Livello di criticità 0” già programmate per la stagione termica che va dal 15 ottobre al 15 aprile e che consistono nel divieto di circolazione per motoveicoli a due tempi Euro 0, per autoveicoli Euro 0 e 1 alimentati a benzina ed Euro 0, 1 e 2 alimentati a diesel. Permane anche l’obbligo di spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento al capolinea, dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico, degli autoveicoli per soste in corrispondenza a particolari impianti semaforici o di passaggi a livello, dei treni e/o locomotive con motore a combustione nelle fase di sosta.

Inoltre ritornando al livello di criticità zero rientra il divieto di utilizzare tutti gli impianti e apparecchi di riscaldamento civili alimentati a biomassa, mentre permangono le limitazioni all’utilizzo degli impianti e apparecchi per la climatizzazione invernale con riferimento alla temperatura ambiente che non deve superare i 17° negli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili e 19°C per tutti gli altri edifici (con eccezione degli asili nido, delle scuole d’infanzia e primarie per le quali la temperatura ambiente concessa è a 20°).

Permangono altresì la riduzione di 2 ore del periodo massimo consentito per l’esercizio impianti termici alimentati a biomassa e il divieto di combustione all’aperto.

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A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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