I giochi vincitori dello Spiel in Germania sono, ovviamente, una garanzia. Non solo di qualità, ma spesso (e a volte solo per invidia, ammettiamolo…) di polemiche sui pro e contro del premio andato a un titolo piuttosto che a un altro.

Fin dai tempi “remoti” (per il mondo del gioco 20 anni circa sono una eternità) di Leo Colovini sconfitto con il perfetto Carolus Magnus solo perché probabilmente in Germania NON poteva vincere un prodotto che veniva dal “sottomondo” periferico dell’Italia ed arrivando all’oggi, con la decisione degli ultimi anni molto contestata di premiare non IL gioco migliore ma il miglior prodotto che in pratica possa fare da “apripista” a una generazione di nuovi giocatori (in sintesi per esperti: sì ai fillerini, no ai cinghiali), lo spiel resta comunque argomento di conversazione e fonte di reddito per autore ed editore nei mesi successivi.

Quest’anno, il dibattito era ancora più aperto, data la presenza di due giochi entrambi meritevoli ed entrambi premiabili per le stesse caratteristiche: Azul e Sagrada. Ha vinto il migliore? Per me sì, e ora andrò a spiegarvi il perché la scelta di Azul è quella vincente.azul gioco recensione box3 340

Base del gioco: in Azul si rivestono i panni di geniali artigiani della ceramica incaricati di decorare le pareti del Palazzo Reale di Evora in Portogallo. E proprio la colorata ceramica è la protagonista indiscussa, con tessere bellissime che hanno come unico difetto quello di alzare il prezzo del gioco in sé (ma vuoi mettere 20 euro di cartoncini contro 40 di pesanti e piacevoli tessere?).

Nel corso della partita, lo scopo è dunque quello di selezionare con attenzione le varie tessere in modo da costruire uno splendido mosaico sulla plancia personale. I punti vittoria azul gioco recensione box3 340verranno infatti distribuiti in funzione della posizione delle varie tessere e della loro adiacenza con altri colori, con inoltre punteggio addizionale per specifiche combinazioni e penalizzazioni per le tessere sprecate.

Semplice? Quasi banale, direi, ma la scelta – dovuta alla casualità del pescaggio delle tessere e alla possibilità di uso su un tabellone che va via via riempiendosi e limitando le opzioni – è varia ad ogni turno, con la possibilità fondamentale di “prenotare” il primo posto al turno seguente auto-penalizzandosi.

In due, inoltre (punto solitamente debole dei filler pensati principalmente per 4 e poi azul gioco recensione box3 340adattati) la tattica personale lascia il posto, soprattutto nelle ultime fasi, a un “gioco al massacro” nel quale conta più far fare penalità grosse all’avversario lasciando sul tavolo pedine a lui poco utili.

In definitiva, cinque minuti per le regole, due per intavolare e via con la partita. Anzi con LE partite, perché chi perderà chiederà immediatamente la rivincita.

AZUL, di Michael Kiesling (grafica di Chris Quilliams), Gheno games edizioni. Gioco di posizionamento pedine per 2-4 giocatori dagli 8 anni in su, difficoltà medio-bassa, durata: 30-40 minuti, totalmente indipendente dalla lingua. Prezzo 44,90 euro

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