Zucchero a Venezia, ed è grande festa. "Al mio segnale scatenate l'inferno"

Il doppio concerto di Zucchero a Venezia, in Piazza San Marco, è stato un successo di pubblico, di opinione pubblica e di immagine per la città. A questi risultati sono però seguite richieste di chiarimenti in merito alle cifre correlate all’evento.

Infatti, in merito alle accuse mosse all’Amministrazione comunale relativamente ai due concerti di Zucchero che si sono tenuti gli scorsi 3 e 4 luglio in Piazza San Marco a Venezia, l’assessore al Bilancio Michele Zuin ha tenuto a precisare quanto segue:

“Gentili cittadini,
ritengo sia indispensabile questo mio intervento in risposta alle accuse mosse all’Amministrazione comunale relativamente ai concerti di Zucchero in Piazza San Marco perché ritengo sia indispensabile non solo darvi una corretta informazione ma, soprattutto, perché non è plausibile che dichiarazioni in libertà di qualche politicante locale in cerca di visibilità possano gettare ombre su uno degli eventi più belli che si ricordino in città.

Il nostro agire politico è ben altra cosa rispetto a questo modus operandi: da quando ci siamo insediati, ovvero nel 2015, abbiamo fatto della trasparenza uno dei nostri punti di forza. Per noi l’onestà intellettuale, ma soprattutto quella amministrativa nei confronti dei nostri concittadini è fondamentale. Per questo, leggendo le dichiarazioni del consigliere comunale pentastellato Davide Scano, non riusciamo a capacitarci di come ci possano essere ancora persone, anzi, autorevoli avvocati, titolo di cui ama fregiarsi il consigliere, che come azione politica preferiscano essere profeti di sventura, pubblicizzando una ricostruzione di parte dei fatti, piuttosto che analizzare con correttezza i dati che, con massima trasparenza, gli sono stati consegnati. E che, se lo vorrà, gli spiegherò anche di persona. Sarebbe, tra l’altro, la mia professione.

A me il compito, quindi, di ricondurre la discussione nell’ambito della veridicità dei fatti e, soprattutto, dell’insindacabilità dei numeri.

In riferimento alle spese sostenute dagli organizzatori, il 2 luglio scorso, ovvero alla vigilia del primo concerto dell’artista, gli stessi hanno eseguito un bonifico destinato a Vela di 73.200 euro (60.000 + 22% di Iva) che comprende anche il pagamento di 9.525 euro al Comune per l’occupazione di suolo pubblico. Ci sono, poi, due altre fatture a Veritas di 2.956,80 euro (2.688 + 10% di Iva) per le pulizie extra, ante e post concerti e una di 3.660 euro (3.000 + 22% di Iva) per i wc chimici. In totale l’organizzatore F&P Group ha versato 79.816,8 euro, che si vanno ad aggiungere a tutte le altre spese relative ai servizi di trasporto, all’allestimento della struttura con personale di montaggio/smontaggio, al service audio-luci-video, alla fornitura di personale tecnico specializzato, misure di safety e security, che sono state sostenute direttamente dagli organizzatori dei due concerti. Tutti questi documenti sono, ovviamente, soggetti alle regole della trasparenza amministrativa e quindi, ci tengo a sottolinearlo, a disposizione di chiunque voglia approfondire la veridicità di quanto sto dicendo. Quindi, in definitiva, l’intero valore delle transazioni è stato di 80.000 euro.

È interessante ricordare poi come Vela abbia poi utilizzato quelle risorse. Guarda caso, e forse Scano, troppo distratto nel fare le pulci ai documenti trasparenti dell’Amministrazione, non se ne è accorto, quei fondi sono serviti per garantire, anche quest’anno, la presenza dei Guardians nell’area marciana. Vere e proprie sentinelle del decoro che, sentita anche l’Associazione Piazza San Marco, hanno il compito di segnalare ai turisti i comportamenti corretti da tenere. E, fatalità, è stato proprio Zucchero, dal palco, a spendersi personalmente a sostegno della campagna internazionale #EnjoyRespectVenezia, cosa che forse potrebbe fare anche il consigliere Scano, nella sua quotidianità. E invece no. Il suo rancore contro un evento di indiscutibile successo, che ha registrato la presenza di tantissimi residenti, che non hanno dovuto spostarsi fuori città per vedere dal vivo un grande artista, non solo scredita il suo agire politico, ma rischia di far fare anche brutta figura al Movimento 5 Stelle.

Caro Scano, gli elettori l’hanno scelta perché fiduciosi che lei potesse portare a Ca’ Farsetti un nuovo modo di fare politica, quello spirito “grillino” che poi noi abbiamo fatto nostro. Dopo tre anni di opposizione, da lei, che già aveva un mandato come consigliere di municipalità alle spalle, abbiamo visto solamente montagne di esposti, denunce, conferenze stampa, interpellanze, interrogazioni e mozioni che hanno intasato gli uffici e sono state utili solo a saziare il suo rancore verso un’Amministrazione che invece è, realmente, “del cambiamento” e si sta impegnando, con umiltà e tenacia, per risollevare le sorti di Venezia, che, come lei ben sa, era davvero drammaticamente sull’orlo del baratro prima del nostro arrivo.

Il concerto di Zucchero è stato un tassello di questo grande puzzle che si sta completando. Se fosse stato per lei e per i vari gufi che aleggiano in città, come il portavoce di una nota associazione cittadina, tale Gasparinetti, che in questo caso le ha servito una polpetta avvelenata, se avessimo ascoltato quei rancorosi che tramano dietro le quinte e vorrebbero Venezia divisa, come Bellati, salvo essere eletti in Consiglio comunale e poi dimettersi il giorno dopo dando la colpa ad altri, se avessimo dato retta a quelli che desiderano la città immobile fino a farla morire, oggi, magari, saremmo qui a rispondere alla sua interpellanza sul perché questa Amministrazione non avesse organizzato alcun concerto, proprio come quei soloni volevano. No! Caro Scano, no! Non ci arrendiamo alla decrescita felice, lavoriamo perché la città resti viva, non la vogliamo lasciare in naftalina, e lo facciamo con ottimismo e serenità. Con coraggio, Venezia sta ripartendo, e se riparte Venezia riparte il Paese intero. Abbiamo risvegliato l’orgoglio di tutti i cittadini. Fosse venuto a quel concerto, avrebbe visto che c’erano tanti veneziani che si sono riappropriati della nostra piazza.

Zucchero è parte di questo percorso. Grazie ai sue due concerti, che, sottolineo, non sono costati nulla ai veneziani, il Comune è riuscito a incamerare una somma che è già stata destinata alla tutela del decoro e della bellezza della nostra città.

Vede Scano, i soldi non sono spariti. E, proprio come ha detto il Sindaco immediatamente dopo il termine del primo concerto, e riportato nei comunicati ufficiali, i soldi verranno utilizzati per aiutare in modo concreto Venezia. Nessuna menzogna, quindi, nelle dichiarazioni di Brugnaro. Possiamo dire la stessa cosa in merito a quanto sostenuto da chi si ostina a voler screditare l’attività di questa Amministrazione raccontando una “verità” faziosa? Ma perché lei sta giocando contro i cittadini e non, invece, a loro favore?

E poi consigliere Scano, eviti di dare numeri di fantasia, soprattutto se i suoi errori non rendono giustizia all’incessante lavoro di questa Amministrazione nella tutela e conservazione della città, d’intesa con tutte le altre istituzioni. Ebbene sì, caro Scano, noi solo per il restauro di Palazzo Ducale, abbiamo stanziato ben 8.000.000 di euro, che sono due zeri in più rispetto agli 80.000 cui faceva riferimento nel suo comunicato. E gli zeri, in questo caso, contano veramente. Fake news che non giovano alla città, e, mi creda, non giovano neppure a chi le dice e ai cittadini che, all’epoca, le hanno dato fiducia.

Colgo invece l’occasione per ringraziare ancora una volta Zucchero e il suo staff per aver donato a Venezia due pagine straordinarie di musica, celebrando l’eccellenza italiana. Le porte della nostra città saranno sempre aperte per accogliere tutti quegli artisti che la amano così tanto e che sono disposti a contribuire per sostenere iniziative per tutelarla e difenderla”.

Michele Zuin, assessore al Bilancio del Comune di Venezia

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