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Il fatto lunedì pomeriggio verso le 15, lo scenario il bacino San Marco, lo spazio d’acqua dalla Piazza alla fermata delle Zitelle della Giudecca.

Un motoscafo Actv della linea 5.1, stava navigando in direzione della fermata di San Zaccaria. Improvvisamente e inspiegabilmente la collisione con un mezzo con la scritta “EI” di forma simile al motoscafo di linea.

Il fatto è raccontato dal quotidiano Il Gazzettino in edicola oggi. Vero è che da lì a pochi minuti si sarebbe scatenato un furioso temporale, quindi proprio nei momenti dell’impatto il cielo stava mostrando un addensamento di nubi grigie e nere che sembravano irreali, ma può bastare questo per giustificare una disattenzione tale da non guardare l’orizzonte davanti conducendo una “barca”?

“Alla fine, sembra impossibile, il mezzo privato ha speronato il motoscafo del servizio pubblico sul fianco destro a proravia. Grande la paura, ma fortunatamente nessun vetro si è rotto per l’urto e i passeggeri erano pochi e quindi tutti o seduti o bene assicurati”, recita il quotidiano.

L’incidente non ha avuto feriti ma qualche contusione. La grande domanda, però, resta sul tavolo: com’è possibile entrare in contatto in uno spazio d’acqua così vasto?

“Il nostro motoscafo ha accelerato, pensando di evitare la collisione così e ha suonato diverse volte avvertire la barca che avevamo di fronte. L’altro non ha rallentato per niente, fino a quando l’impatto è stato inevitabile, tanto che pensavo si fosse aperta una falla. Tanto spavento ma nessuno si è fatto molto male, qualcuno è andato al pronto soccorso. Il capitano è sceso in cabina a controllare e rassicurarci, poi siamo sbarcati prima che arrivasse la pioggia. Un’esperienza davvero brutta, le gambe mi hanno tremato ancora per diverso tempo” ha raccontato una signora al Gazzettino.

Precisazione: le prime cronache parlavano di un motoscafo della Guardia di Finanza coinvolto, successivamente il corpo militare ha escluso il coinvolgimento di un suo mezzo.

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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