Ciao Venezia. Ex vetrerie Murano: 2 alberghi, palazzina donata alla Querini: albergo

Vetrerie dismesse a Murano diventeranno alberghi e stessa destinazione per un palazzetto della Querini Stampalia a Venezia.

A come Alberghi, sembra la lettera preferita della Venezia turistica, disposta perfino a trasformare fornaci, e antiche vetrerie dismesse, in hotel: anche la lettera H è gradita.

Il Consiglio Comunale ha dato il via libera alla realizzazione di un’idea consona e cara alla filosofia della sua maggioranza, avendo la meglio sull’opposizione che ha votato contro, ritenendo questa approvazione disarmonica con le raccomandazioni dell’Unesco, che ha invitato caldamente il Comune a contenere le offerte turistiche, già così numerose ed esuberanti in città. La minoranza si è vista rifiutare, suo malgrado, la presentazione di un emendamento che sosteneva le tesi dell’Unesco.

Se è vero che i “luoghi” di una città rimembrano la sua storia, si coglie una certa tristezza nel constatare che fabbriche che producevano arte e valori, posti di lavoro e operatività, oggi siano spazzati via da un’ottica turistica a tutto campo, che agli alberghi riserva particolare attenzione.
 
Non può spiegarsi che così la doppia deliberazione che ha ricevuto l’assenso del Consiglio, pur con qualche rilievo e scansione ( due rappresentanti la Lega uscita dall’aula al momento del voto) che di fatto non hanno impedito l’approvazione dei progetti e del cambio d’uso dei complessi industriali delle Fornaci De Majo e L.A.G a Murano, ora soggetti a ristrutturazione.

Gli interventi saranno finanziati dalla Società Leon srl che metterà in campo 37 milioni di euro per la nascita di un nuovo albergo al posto dell’ex De Majo in Fondamenta Novagero, che oltre a 238 posti letto offrirà confort di ogni specie, dalle aree relax a bar, ristoranti e sale conferenze.

Stessa sorte con 75 posti letto previsti, per l’ex L.A.G in Fondamenta Sebastiano Santi, che produceva gocce di vetro, quelle romantiche gocce che adornavano i lampadari, piogge di cristallo che illuminavano gli ambienti veneziani, caratterizzandoli in modo speciale. Una nota positiva e confortevole riguarda l’allestimento di un’area verde pubblica adiacente all’ex fornace.

Insieme alla soddisfazione dell’Assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin, le inevitabili polemiche tra consiglieri della lega e M5S, con punte sgradevoli e offese reciproche.

Niente di fatto invece per la delibera che doveva limitare l’apertura di nuovi “take away”, o meglio, cibo da consumare per strada, per mancanza di numero legale.

Cambio d’uso in essere anche per un prestigioso edificio veneziano nei pressi di San Zaccaria, donato tanto tempo fa da un privato alla Fondazione Querini Stampalia, che ora lo cederà in affitto ad un albergo.

Si tratta di un palazzo medievale di pregiato valore artistico, grazie alla sua corte, alla fontanella con statue in pietra d’Istria, di oltre 200 metri quadrati, che una famiglia ha donato alla Querini Stampalia.

La Fondazione Querini Stampalia lo ristrutturerà e come afferma il suo presidente Marino Cortese “sarà dato in affitto ad un albergo che lo gestirà, per una politica di riqualificazione del patrimonio immobiliare della Fondazione”.

Questa l’intenzione, successiva e prevedibile in tempi lunghi la procedura e la realizzazione che ha lo scopo principale di amministrare al meglio il patrimonio della Querini Stampalia.

Andreina Corso

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Andreina Corso
Cittadina 'storica' di Venezia, si occupa della città e della sua cronaca. Cura gli approfondimenti, è giornalista, insegnante, autrice letteraria, poetessa.

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