Chioggia: genitori alla ricerca della loro figlia di 18anni
Non bastano ai genitori quelle poche righe rassicuranti scritte su un biglietto da Jaclin, 18anni, prima di andarsene. Era venerdì della scorsa settimana e da quel giorno la famiglia vive giornate terribili.

Jaclin ha semplicemente annunciato la sua libera scelta di partire e lo ha fatto, anziché andare a scuola, senza nulla specificare.

I genitori vorrebbero sapere il perché di una scelta così radicale e soprattutto conoscere i motivi di una decisione imprevista, che non riescono ad accettare. Credevano che la loro fosse una famiglia serena, con alti e bassi, così com’è per tanti nuclei familiari alle prese con figli giovani e desiderosi di libertà e di autonomia.

Le amiche di Jaclin parlano di un ragazzo che da un po’ di tempo frequentava, sembra che qualcuno li abbia visti insieme alla stazione delle corriere, proprio quella mattina alle otto.

L’appello di mamma e papà arriva a Roma, Jaclin va al commissariato e ribadisce la sua scelta. E’ maggiorenne, ma questo non solleva dalle preoccupazioni, è senza soldi e al cellulare non risponde. Come si mantengono, chi frequentano?

Vogliono parlare con la figlia, temono che possa essere stata plagiata, che le succeda qualcosa di brutto, sono disposti a tutto perché grande è la loro disperazione. Sostanzialmente pensano che la loro figlia spontaneamente non si sarebbe mai comportata così, e non escludono che qualcuno la stia obbligando a tacere.

Gianni Bellemo, padre di Jaclin si chiede perché il ragazzo che è partito con la figlia non si faccia vivo e ancora una volta rivolge un appello alla figlia e alle istituzioni, sperando in una qualche rassicurazione.

Andreina Corso | 13/06/2016 | (Photo FO) | [cod jachio]



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